Seguici su Facebook Twitter Canale Youtube Skype Me?! Flickr GOOGLE FOURSQUARE LINKEDIN FRIENDFEED
 Home Page » Press/Rassegna Stampa
 Press/Rassegna Stampa

  17  Novembre 2010
Repubblica.Espresso - Laura Rangoni - Pane al Pane
Un piemontese in Emilia. Anzi, due

Capita che un amico che fa vini sui colli tortonesi, Paolo Ghislandi di Cascina I Carpini, ti inviti a Castelvetro, splendido paese medioevale in provincia di Modena, dove ho spesso trascorso momenti belli nella mia gioventù. E che, a mò di sfida, complice un altro piemontese, voglia fare un gioco molto pericoloso: abbinare i suoi vini al cibo emiliano/piemontese. Come resistere?

Così, con alcuni collaboratori, e con il Presidente del Club dei Sorbaristi (in incognito) sono andata a trovare Gianluca ed Elisabetta, ai Cinque Sensi, un bel locale nuovo, nel cuore antico di Castelvetro. Che un piemontese venga a fare lo chef nel profondo del territorio modenese è già di per sé un atto coraggioso, sapendo quanto sono (e siamo...) talebani gli emiliani in fatto di cibo. Mi conforta il fatto che a "giudicare" vini e abbinamenti ci sia un sommelier "vero", di AIS Modena, Adriano Rioli, che ha scritto le note di degustazione che riporto. Così almeno stavolta non mi si accuserà di parlare sempre bene dei "vinacci" degli amici...




  10  Novembre 2010
L'azienda agricola Cascina Carpini sorge su dolcissime colline a cavallo tra la Val Curone e la Valle Staffora.
Dalle vigne, fino alle piante non da frutto, nulla è lasciato al caso. Cascina Carpini ha realizzato una nuova collezione “Vini d’Arte”: una raccolta di vini prodotti nella piena naturalità. Un processo che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della la vite.

L'azienda agricola Cascina Carpini sorge su dolcissime colline a cavallo tra la Val Curone e la Valle Staffora.
Nelle giornate terse il colpo d'occhio è fantastico: la vista si estende dal Monviso alle Alpi Giulie. Svetta a Nord Ovest il Monte Rosa. In mezzo si estende la pianura padana.
E' una zona dove si incontrano 4 regioni (Piemonte, Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna) ed il territorio è caratterizzato da colline con boschi di roveri e castagni, frutteti e vigneti.
Il titolare, coltiva due vigneti autoctoni: Barbera e Timorasso. La Barbera tortonese è frutto, acidità e vigore che richiede tempo. Il Timorasso è il principe dei bianchi piemontesi. E' un vitigno tipico delle colline tortonesi, che ha conosciuto un lungo periodo di abbandono preferendo i viticoltori dedicarsi a vitigni caratterizzati da produttività più elevata.
L'azienda agricola Cascina Carpini lo ha riscoperto e ci offre un vino pregiato bianco corposo e di buona struttura, dai profumi fruttati e floreali molto delicati.
Dalle vigne, fino alle piante non da frutto, nulla è lasciato al caso. Cascina Carpini ha realizzato una nuova collezione “Vini d’Arte”: una raccolta di vini prodotti nella piena naturalità. Un processo che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della la vite.
I filari sono disposti da Est e risalgono verso Ovest lungo la collina. Con il tramonto la temperatura si abbassa velocemente formando una brezza che scorre fresca lungo i filari. L'umidità, causa della proliferazione di batteri e parassiti, evapora e la vite cresce in un microclima salubre. Il risultato è un minore intervento fitosanitario, uva più sana e ricca. senza l'utilizzo di antiparassitari.
A fianco dei filari sorge un lauro gigante, albero dai profumi inebrianti che è il ricettacolo di uccelli che vengono richiamati dal bosco e si diffondono lungo le vigne mangiando i parassiti. Lo stesso vale per le rose e per i nidi per i volatili posizionati all'inizio di ogni filare.
Molte sono le caratteristiche del territorio e le accortezze nella coltivazione che rendono particolare il vino:
ogni anno vengono tagliate le radici di superficie. Le viti sono quindi spinte a portare le radici nella profondità del terreno.
A 15 metri c'è una falda di acqua termale. Se le piogge sono eccessive, l'acqua penetra verso il basso e viene trascinata via dalla falda senza ristagnare. Se il clima è secco, la terra si spacca e l'umidità dalla falda risale verso la superficie.
A Nord Ovest della vigna è presente un bosco che la protegge dai venti più freddi.
I primi filari in prossimità del bosco sono coltivati con uve cabernet sauvignon: leggermente più speziate rispetto alle altre uve ed anche più aspre data la prossimità al bosco che ne rallenta la maturazione. Le uve di cabernet sono le prime che i cinghiali incontrano quando escono dal bosco. Le assaggiano, non le apprezzano perché aspre e speziate, e risparmiano il resto delle più dolci uve di barbera e timorasso.
La cantina è interrata per avere temperatura costante tutto l'anno e fresca in estate, riducendo al minimo l'utilizzo di energia elettrica per la refrigerazione.




  29  Ottobre 2010
Happy hour Chiaror sul Masso
SPIEDINI DI POLLO FRITTO ALL’AMERICANA & Chiaror Sul Masso

Vi racconto la storia di come un bel giorno Paolo Carlo Ghisaldi ebbe l’idea…

Lui, da produttore di vino della Cascina i Carpini un bel giorno era lì a Pozzol Groppo tutto intento alla lavorazione del suo Brezza d’Estate ragionava sul fatto che le sole uve di Timorasso vinificate in purezza potevano dar vita a qualcosa di diverso, di più estroso, senza dubbio originale. Quindi cominciò a balenare nella sua testa un idea o un dubbio, come lo definì lui:
il fatto che con le uve timorasso si potesse realizzare uno spumante.

Da quel giorno seguendo la sua intenzione si dedicò al progetto, pensandoci la notte lavorandoci il giorno e coltivando la speranza che il risultato sarebbe stato apprezzato. Dopo due anni era pronto!
Aveva “costruito” il suo: Chiaror sul Masso, un Vino Bianco Spumante Brut da uve Timorasso della vendemmia 2008.

Decise così di scrivere sull’ etichetta:

“Spandea il suo chiaror per ogni banda
la sorella del sole e fea d’argento
gli arbori ch’a quel loco eran ghirlanda” Giacomo Leopardi – Cantica 1816

Da lì le bottiglie neo-nate sono partite e acquistato giorno dopo giorno maggiore fama. Tramite Andrea di Percorsi di Vino (con il quale ho anche assaggiato il suo Rugiada del mattino) il Chiaror sul Masso è giunto fino a casa mia. Bè io l’ho accolto con un applauso e gli ho fatto la festa!

Quindi è scattata subito l’happy hour, abbiamo aperto la bottiglia per un aperitivo, era proprio la bollicina adatta, la freschezza giusta e l’accompagnamento perfetto per un frittino caldo fatto al momento. Infatti ho rilevato che dopo un bocconcino di pollo in versione finger food il Chiaror sul Masso fosse il giusto abbinamento per pulire il palato dal fritto e lasciare in bocca una piacevole armonia di sentori freschi e profumati.

Paolo descrive così i suoi profumi: “floreale, fruttato e mineralità a volte già presente come “pietra focaia”” e prosegue dicendo “sorso deciso e marcatamente caldo ed equilibrato dove spiccano ancora mineralità, acidità, alcool ed estratto con un finale lungo e persistente”. Bè io non sono in grado di spiegarvelo meglio, anche perchè sapete che ancora non sono in grado di far questo, e qui aggiungo, ma spero di non riuscivi ancora per poco ;))




  14  Ottobre 2010
Di Wine Taste - Timorasso e Barbera Protagonisti
Timorasso e Barbera i protagonisti di questo evento, raccontati nei vini di Cascina I Carpini di Pozzol Groppo, nei Colli Tortonesi in provincia di Alessandria.

Un racconto vissuto in sei vini - uno spumante, due bianchi e tre rossi - hanno svelato le diverse interpretazioni di Timorasso e Barbera. Hanno preso parte alla serata Paolo Carlo Ghislandi e Maddalena Ghislandi, titolari della Cascina I Carpini, che hanno condiviso con i partecipanti la loro visione olistica del vino. Paolo Carlo Ghislandi ha infatti raccontato come ogni vino di Cascina I Carpini prende vita dal percorso che dalla vigna porta alla bottiglia, una creazione rara e unica che la cantina esprime come "Vini d'Arte". L'evento è stato anche occasione per degustare il Chiaror sul Masso 2008, primo spumante della storia prodotto con Timorasso in purezza, interessanti bollicine frutto del metodo Martinotti lungo. Si prosegue quindi con il Colli Tortonesi Bianco Rugiada del Mattino 2008, vino dalla spiccata personalità, prevalentemente prodotto con Cortese e Favorita, nel quale Timorasso, Barbera Bianca, Malvasia di Candia e Moscato Bianco conferiscono un carattere assolutamente unico. Si arriva quindi al Colli Tortonesi Timorasso Brezza d'Estate 2008, autentica espressione del vitigno e della sua caratteristica mineralità. Si passa quindi ai tre vini rossi, nei quali è la Barbera a svolgere il ruolo del protagonista. Si inizia con il Colli Tortonesi Barbera Sette Zolle 2008, prodotto con Barbera e una piccola parte di Cabernet Sauvignon e Croatina, totalmente vinificato in vasche d'acciaio. Il secondo vino rosso - Colli Tortonesi Barbera Superiore Falò d'Ottobre 2006 - è prodotto in prevalenza con Barbera alla quale si aggiunge Freisa e Cabernet Sauvignon, in questo caso lasciato maturare per 8 mesi in botte. Arriva quindi il turno del Colli Tortonesi Barbera Superiore Bruma d'Autunno 2005 - vino bandiera di Cascina I Carpini, prodotto con Barbera in purezza e maturato per 14 mesi in botte - un grande vino che dimostra ancora una fresca giovinezza e un lungo futuro davanti a sé. La degustazione sensoriale dei vini è stata condotta da Antonello Biancalana che ha inoltre curato l'ideazione dei piatti proposti in abbinamento con i sei vini di Cascina I Carpini.




  12  Ottobre 2010
TMTP Timorasso Wine Tasting Panel - Marketingdelvino
e l’ho fatta! hip hip, hurrà! Già, anch’io faccio parte del Timorasso Wine Tasting Panel, idea nata da due menti tutte particolari: quella del vulcanico Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini, che ho avuto il piacere di conoscere l’anno passato al Vinix Unplugged, e quella del super profèscional Andrea Petrini di Percorsi di Vino.

A partecipare 50 fortunati, di cui 25 food e wine blogger che in questi giorni stanno ricevendo una bottiglia di un vino tutto speciale. Uno Spumante Brut da uve Timorasso, il Timorasso Spumante Brut Chiaror Sul Masso esperimento che mi incuriosisce parecchio. E’ infatti nato da un’idea di Paolo che, durante la lavorazione del Timorasso Brezza d’Estate, si è messo in testa che una versione spumantizzata sarebbe potuta essere interessante. Un breve scambio di email et voilà, il tasting panel è partito. Così i fortunati che hanno ricevuto il vino in questione potranno degustarlo, pubblicando le loro note o proponendo una ricetta in abbinamento.

Sono passati un po’ di anni dal primo esperimento di Stormhoek e di altri tentativi se ne sono fatti, in Italia e all’estero, cambiando di volta in volta le modalità di partecipazione. Alcuni sono stati dei flop, altri hanno portato a un discreto passaparola. Sono cambiati anche gli strumenti visto che il tam tam in questo caso si è svolto su Twitter, Vinix e Facebook. Certo è che se i posti sono andati a ruba un motivo c’è: per creare un progetto che coinvolga i social network e i blogger non ci si può improvvisare. Sia Paolo Carlo che Andrea sono presenti regolarmente su internet, hanno già acquisito la loro credibilità. Quindi se propongono un progetto la gente si mette in fila. Che sia di buon esempio a tutti.




  01  Agosto 2010
Oggi cucino io .. Rugiada del Mattino 2008
Cascina I Carpini (Italia) Colli Tortonesi (Piemonte) Uve: Favorita (45%), Cortese (45%), Timorasso (7%), Barbera Bianca, Moscato Bianco, Malvasia di Candia (3%)

Colli Tortonesi (Piemonte) Colli Tortonesi Bianco Rugiada del Mattino si presenta con un colore giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.
Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mela, susina e minerale seguite da aromi di agrumi, miele, fieno, nocciola e zucchero a velo.
In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Il finale è persistente con ricordi di mela, susina e agrumi.
Colli Tortonesi Bianco Rugiada del Mattino è prodotto con uve da vendemmia tardiva e matura in vasche d'acciaio.

Alcol: 12,5%
Abbinamento: Antipasti di verdure e crostacei, Pasta e risotto con verdure, Latticini, Crostacei alla griglia

Temperatura di servizio consigliata: 12° C




  28  Luglio 2010
Senzapanna - Cascina Carpini e gli amici #rct24
Una carrellata di immagini più che altro, c'è chi usa Flickr o altro come il nostro amico @cromobox. E' il racconto di un bell'incontro quello di #rct24 alle Cascine Carpini a Volpedo (AL). Ad attenderci una degustazione dei vini tra cui il Timorasso (o non si deve chiamare così?) che mi ha colpito molto la fantasia...

L'azienda ha ricevuto molti riconoscimento e i Ghislandi sono addirittura Baroni?


Paolo ci parla dei suoi vini con una passione che affascina anche i meno ferrati (cioè io)
Tutto è bello e suggestivo
La passeggiata tra le vigne è piacevole e molto istruttiva. Non c'è niente lasciato la caso. I fiori che delimitano i filari non sono lì per bellezza, sono sentinelle precursori delle malattie e dei parassiti delle viti.
E' tempo di trattamento con il rame, e lo fa il padre di Paolo Ghislandi.
Il vecchio forno a legna dell'azienda. Nei tempi andati nello spazio sottostante, ora murato, si tenevano al caldo le chiocce che così facevano più uova e in quello soprastante si metteva il calzolaio che aggiustava le scarpe ai contadini.
Il calore del forno serviva anche per l'incubatrice di uova...
E il vecchio alloro, ormai albero e non più siepe, fornisce foglie "dolci" e delicate per la cucina.
I filari sono disposti in modo che il vento asciutto e fresco che li attraversa salvi i grappoli dalle muffe.

I grappoli sono tanti e presto saranno sfoltiti



Mentre un inaspettato passaggio tra i filari separa zone diverse della vigna.
i fotografi vengono immortalati nel loro lavoro
Chissà, sarà l'atmosfera fiabesca ma il carretto siciliano incrociato con il gozzo ricorda il mare.


Ci attende una nuova spiegazione e gli assaggi

direttamente dalla vasca

le bottiglie X e Y hanno un racconto speciale su vini gemelli e test sul gusto

La strada verso la cena è breve, ma una sosta per ammirare le Alpi all'orizzonte è d'obbligo.
Cascina Montegualdone

Sul tavolo più tappi, bottiglie o cellulari con cui tweettare?
cellulari e messaggi tra Cascina Garitina e Cascina Carpini
bottiglie...
la costante della serata è il divertimento




  28  Luglio 2010
RCT24 By Senza Panna
Cascina Carpini e gli amici #rct24

Una carrellata di immagini più che altro, c'è chi usa Flickr o altro come il nostro amico @cromobox. E' il racconto di un bell'incontro quello di #rct24 alle Cascine Carpini a Volpedo (AL).
Ad attenderci una degustazione dei vini tra cui il Timorasso (o non si deve chiamare così?) che mi ha colpito molto la fantasia...




  26  Giugno 2010
Un risultato notevole per un'Azienda che ha fatto solo quest'anno il suo ingresso sul mercato
Durante lo scorso Vinitaly (debutto ufficiale ) sono stati conferiti i diplomi di merito premi del 28° Concorso regionale "Città di Aqui terme" (riservato alle DOCG e DOC) assegnati in prima presentazione sia al Barbera Superiore che alla Riserva nel loro primo anno di imbottigliamento; il 'Bruma d’Autunno' 2004, barbera in purezza, richiede ben trenta mesi di lavorazione in cantina, durante i quali il vino ha attraversato un processo di maturazione, elevazione ed affinamento che è stato messo a punto in 7 anni; il 'Falò d’Ottobre' 2005 , una " cru-cuvee " di vigna con l’85% di Barbera, ha richiesto 14 mesi di lavorazione ed un metodo messo a punto in 6 anni.

(www.enopress.it). Assegnate due medaglie d'argento ai 'vini d'Arte' di Cascina I carpini - Al prestigioso Concorso Enologico Internazionale Selezione del Sindaco, il Bruma d'Autunno 2004 e il Falò d'Ottobre 2005, hanno ottenuto la medaglia d'argento.

Il Concorso, organizzato dall'Associazione nazionale Città del Vino, Res Tipica InComune SpA, Recevin ( Rete Europea delle Città del Vino) e patrocinata da O.I.V. (Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin ) è l’unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt il cui quantitativo di produzione sia compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie. Il concorso diventa quindi un'importante occasione non solo di promozione per i vini e per le aziende ma anche e soprattutto del territorio; nel caso di Cascina I Carpini, parliamo dei Colli Tortonesi, con le sue DOC.

La Cerimonia ufficiale di premiazione si terrà quest’anno il 26 Giugno
In Campidoglio a Roma, nella Sala della Protomoteca. Alla Cerimonia è stato invitato, per il ritiro del premio conquistato, anche il Sindaco di Pozzol Groppo, Dott. Luciano Barbieri, dove ha sede l'Azienda.

Il Bruma d'Autunno 2004 (Barbera Colli Tortonesi), ha ottenuto un punteggio di 85,25, mentre il Falò d'Ottobre 2005, ( Barbera Colli Tortonesi ) il punteggio di 85. Un risultato notevole per un'Azienda che ha fatto solo quest'anno il suo ingresso sul mercato, ma il cui impegno nell'allevamento delle vigne è iniziato esattamente dieci anni fa; nel 1998, anno in cui la proprietà è stata rilevata dalla famiglia Ghislandi, sono stati effettuati i primi impianti di vigna, per i quali sono state scelte le grandi uve autoctone piemontesi come base per realizzare vini inediti: tra i vari vitigni infatti i primi ad essere impiantati sono stati Barbera, Freisa di Chieri, Nebbiolo, Croatina, Cortese, Moscato, coi cui frutti sono stati poi ottenuti i vini che oggi troviamo in commercio. Nel 2007 è stato effettuato il primo imbottigliamento dei vini rossi delle vendemmie 2006, 2005, 2004 e nel 2008 le prime bottiglie sono state messe in commercio.
Durante lo scorso Vinitaly (debutto ufficiale ) sono stati conferiti i diplomi di merito premi del 28° Concorso regionale "Città di Aqui terme" (riservato alle DOCG e DOC) assegnati in prima presentazione sia al Barbera Superiore che alla Riserva nel loro primo anno di imbottigliamento; il 'Bruma d’Autunno' 2004, barbera in purezza, richiede ben trenta mesi di lavorazione in cantina, durante i quali il vino ha attraversato un processo di maturazione, elevazione ed affinamento che è stato messo a punto in 7 anni; il 'Falò d’Ottobre' 2005 , una " cru-cuvee " di vigna con l’85% di Barbera, ha richiesto 14 mesi di lavorazione ed un metodo messo a punto in 6 anni.

Bruma d'Autunno e Falò d'Ottobre
Fanno parte della collezione "I vini d'arte" di cascina I Carpini; si tratta di una raccolta di vini prodotti nella piena naturalità di un processo che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della la vite.

La collezione
Conta otto etichette delle quali solo cinque attualmente in commercio; vini che portano nomi evocanti la forte commistione con la natura, la vita, il territorio: Falò d'Ottobre (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore), Bruma d'Autunno (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore Riserva e Riserva 1926), Sette Zolle (Colli tortonesi DOC, Barbera ) , Rugiada del mattino (Colli tortonesi DOC, bianco selezione), Terra d'ombra (Colli tortonesi DOC, Barbera Superiore riserva).
Ogni singola bottiglia dei ‘Vini d’Arte’ esprime in modo personale la filosofia semplice e precisa dei suoi produttori che hanno voluto creare vini sinceri, dal colore pulito e brillante, ricchi di profumi complessi e dal gusto onesto, immediato e persistente, che scatenano sensazioni sopite ed emozioni profonde; vini vivi, che nascono ed evolvono secondo i ritmi della natura, affinati in bottiglia e resi forti ed eleganti dal tempo.
Sono nati così vini eccellenti, prodotti in un numero limitato di bottiglie, curate in ogni particolare e vestite con etichette uniche e coerenti con lo spirito del prodotto.




  17  Giugno 2010
Terroir Vino 2010: vino (bianco), persone e web
Andata come è andata, il “mio” TerroirVino è stato soprattutto persone: simpatiche, passionarie, curiose e competenti. Non tantissimi i vini che ho assaggiato, un solo rammarico: non aver provato il metodo classico che ha vinto la prima edizione del Garage Wine Contest che – insieme con il Baratto Wine Day (di cui ho già parlato qui) – ha arricchito il cartello della manifestazione organizzata da Filippo Ronco. Quelli che seguono sono alcuni tra gli assaggi che “più bianco non si può”.

.... l Brezza d’Estate 2008 di Cascina I Carpini, invece, è roba per pochi: solo 1123 bottiglie di timorasso in purezza, vitigno che – è inutile nasconderlo – amo particolarmente. Bisogna dargli un attimo non appena versato nel calice, dopotutto è appena due mesi che è in bottiglia, poi viene fuori con l’eleganza che non ti aspetti. Costante nel proporre al naso profumi agrumati e leggermente idrocarburici che sono nel dna del vitigno e sembrano già nitidamente percepibili al palato, dove il sorso è secco e salino. Profumi che saranno ancora lì a sgomitare lungo le pareti del calice ormai malinconicamente vuoto. ....






Pag. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12     Pag. 10 di 12








info@cascinacarpini.it | tel. 0131 800117 | fax 0131 1859657 | Partita IVA 01871430060| ICRF AL 0598 | Numero REA: AL - 206681 | Cookie policy ©2018 Sostanza® S.r.l.