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 Press/Rassegna Stampa

  03  Marzo 2010
Cascina I Carpini: Barbera sui Colli Tortonesi
Bruma d’Autunno è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni.

I vini di Cascina Carpini sono singolari creazioni di Paolo Ghislandi, che uniscono la passione per il vino alla volontà scientifica di ottenere biologicamente il meglio dalla natura. Il territorio delle vigne non è stato scelto a caso: Pozzol Groppo si trova sui colli tortonesi, e i venti dominanti sono quelli di nord ovest. Per questo motivo le vigne sono state impiantate e orientate a sud est, in maniera che ricevano luce tutto il giorno, ma che rimangano ventilate e asciutte per prevenire l’insorgenza di malattie. Col suolo argilloso-calcare, e grazie alla presenza di falde acquifere sotterranee, si crea una situazione d’umidità e mineralità unica. Al contesto pedoclimatico ed idrogeologico, si somma la composizione dei vigneti, rare ed autentiche cru. Sette vigne, sette cru. La vendemmia avviene manualmente, con la selezione dei migliori grappoli; le rese sono basse, l’uva viene raccolta e poi immediatamente spremuta fredda, per evitare fermentazioni tumultuose. I vini che si ottengono sono capaci di invecchiare a lungo, affinando ed evolvendo nel tempo. Rugiada del Mattino è una grande sfida a bacca bianca, ottenuto da un’unica vigna composta da ben cinque vitigni autoctoni. Sette Zolle è il vino frutto per eccellenza, immediati sono i sentori di ciliegia tipici del vitigno; in questo vino la Barbera è resa meno aggressiva dalla presenza della Croatina e la complessità nonché la finezza derivano dal vitigno Cabernet Sauvignon. Falò d’Ottobre è il vino femmina per eccellenza, dove per femmina s’intende forza espressa con grande eleganza. Barbera Superiore dove la Freisa smussa i toni per restituire armonia, e dove il passaggio in legno, appena avvertibile, esalta l’equilibrio di questa cru dalla straordinaria pulizia. E’ un vino talmente elegante e fine da essere sempre più spesso proposto in abbinamento al pesce. Bruma d’Autunno infine è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni, questo vino non vede il mercato prima di 30 mesi minimo di lavoro, con elevazioni parziali in legni diversi e riassemblaggi in acciaio. I suoi punti di forza vengono svelati dalla primordiale ciliegia, al tabacco, castagna, cacao, balsamico, tutto perfettamente equilibrato. Vendita vini biologici: www.cascinacarpini.it




  27  Gennaio 2010
Cibvs-Una gita alla Cascina I carpini
Sono una sbadata e mi sono scordata di caricare la batteria della macchina fotografica prima di partire…quindi pochissime foto e alcune rubate Per dovere di cronaca allora tornerò a degustare con la macchina fotografica carica

e vi ricordate i miei buoni propositi per l’anno nuovo avevo detto che mi sarebbe piaciuto fare delle gite fuori porta. E perchè non unire la gita a del buon cibo, ma soprattutto a dell’ottimo vino? Di questo ottimo vino vi avevo già parlato qui ma proprio non vedevo l’ora di andare a vedere dove nasc [...leggi]




  25  Ottobre 2009
Annata speciale per Cascina I Carpini Timorasso e Barbera da record
Il 2009 ha rappresentato un’annata speciale a Cascina I Carpini. Timorasso e Barbera da record. Una sezione a temperatura e umidità controllate che offre nuove opportunità di garanzia del processo e soprattutto un ulteriore controllo sulla qualità delle uve in ingresso prima della spremitura

Seppure Cascina I Carpini sia una cantina dalle dimensioni contenute, gestita interamente dalla famiglia, non mancano ogni anno investimenti in tecnologie e strumenti volti a migliorare sempre di più il processo di trasformazione delle uve in mosto e poi in vino. L’azienda vuole produrre vini che restituiscano netti i sentori tipici del frutto dal quale sono ottenuti e per questo si sforza di capire a ogni vendemmia quale metodologia sia più idonea a garantire tale risultato.

Sapendo che quest’anno sarebbero andate in produzione ben tre nuove vigne Cascina I Carpini ha ampliato la cantina con una sezione a temperatura e umidità controllate che offre nuove opportunità di garanzia del processo e soprattutto un ulteriore controllo sulla qualità delle uve in ingresso prima della spremitura. È così che le preziose uve di quest’anno sono state portate alla temperatura e all’umidità voluta prima della spremitura consentendo fermentazioni ancora più controllate al fine di poter gestire meglio il giusto rapporto di permanenza del succo con le bucce e di conseguenza poter estrarre ancor più tutta la naturale ricchezza contenuta nell’epitelio che, con la maturazione e l’affinamento andrà a costituire una fonte naturale di conservazione del vino e dei suoi profumi e aromi.

L’annata è stata caratterizzata da forti tempeste asciutte nel periodo di fioritura che hanno reso i grappoli molto più spargoli del solito, questo fatto, unito al diradamento e ad un’estate particolarmente calda e asciutta ha favorito l’ingresso di uve molto ricche in cantina. I mosti di quest’anno si distinguono per essere di elevato grado zuccherino e forte maturazione con una concentrazione di elementi nel succo molto elevata. La resa è molto bassa, parliamo di rese anche fino a meno della metà di mosto ottenuto per singola vigna. Per compensazione, il valore organolettico è strepitoso. I vini che si otterranno si intravedono già dalla possanza dei loro mosti e avranno bisogno di più tempo per porsi in equilibrio, saranno caratterizzati da morbidezza, grande struttura, profumi netti e intensi, colore da vendere, alta gradazione.

È un’annata adatta per puntare a produrre la bottiglia perfetta: oltre al raccolto consueto Cascina I Carpini ha portato in cantina uve di Timorasso, Barbera e Albarossa che scoppiano di generosità di profumi e che ora stanno fermentando perfettamente. La nuova zona termoregolata è venuta in aiuto per abbattere le temperature delle uve, ora servirà anche come stoccaggio per le bottiglie pronte e gli affinamenti in bottiglia, come ulteriore garanzia verso il cliente della estrema attenzione che Cascina I Carpini pone al fine di garantire un prodotto perfetto.




  11  Settembre 2009
Repubblica - Barbera che parla all’anima sulle colline del Tortonese GIOVANNA BENETTI
«LA MIA filosofia semplice e precisa è: produrre, o meglio ottenere, un vino che parli all’anima prima che al corpo, che racchiuda non solo profumi e aromi, ma che esprima lo spirito stesso della vita».

Così parla Paolo Ghislandi, imprenditore, contitolare con la sorella Maddalena dal 1998 della cascina I Carpini di Pozzol Groppo, sei ettari vitati esposti a Sud Est sulle dolci colline tortonesi.

È lui che si interessa del marketing, mentre Maddalena cura la vigna e la cantina.

Molte delle vigne sono state piantate dove da 30 anni c’erano i prati circondati dai boschi, così ha potuto ideare, alla francese, i vini che aveva in mente e ogni vigna dà origine ad un vino.

Le barbere prodotte sono tre: Falò d’ottobre, sette zolle e bruma d’autunno.

È quest’ultima “la perla”: Barbera in purezza superiore Colli tortonesi doc con affinamento di 12 mesi in bottiglia, molto complessa, bevibilissima, che ha avuto un successo strepitoso.

E il bianco timorasso Brezza d’estate, piantato recentemente, pronto fra 6 mesi, assaggiato dalla vasca, dai bei riflessi verdolini tipici diventerà probabilmente l’altro vino di punta.




  07  Settembre 2009
Sovversivi del Gusto - Bruma d’Autunno, Barbera tortonese”
Questo è una nuova puntata del secondo viaggio di Michele Marziani e il fotografo Marco Salzotto tra i Sovversivi del gusto

È vento dal mare, salmastro di Liguria, che arriva a pettinare le vigne dei colli di Tortona e porta piogge e profumi di riviera. Colpo d’occhio sterminato nelle giornate terse: dal Monviso alle Alpi Giulie, svettante il Monte Rosa, in mezzo la pianura, la Padania. Si scopre la geografia quassù, dalle alture di Pozzol Groppo, Val Curone, colli di Tortona, provincia di Alessandra, Piemonte di confine, aggrovigliarsi di regioni sul crinale: là è Lombardia, lì dietro Emilia Romagna, appena accanto Liguria. La Val Curone è forse uno degli ultimi paradisi a due passi dalla civiltà: colline aspre, frutteti d’altura, saliscendi che hanno visto le ruote dei fratelli Fausto e Serse Coppi, Pelizza da Volpedo ed i suoi quadri, tartufi bianchi, grande cucina di territorio, salami e vini. Barbera e Timorasso. La Barbera tortonese è frutto, acidità e vigore che chiede, impone, tempo, il Timorasso è il principe dei bianchi piemontesi riscoperto da un contadino affabulatore come Walter Massa. Tanto basta perché un manager con l’animo da poeta decidesse di investire non nell’industria ma nel futuro e venisse quassù ad acquistare terreni, ritrovare uve e cercare di riscoprire l’arte del fare il vino. Lui si chiama Paolo Carlo Ghislandi, la sua tenuta I Carpini, le sue bottiglie sono una “Collezione di Vini d’Arte”. Sì, fa sorridere, ho sorriso anch’io la prima volta che l’ho sentito. Ma se vi lasciate travolgere da Paolo Carlo Ghislandi e dai suoi vini capite che l’arte non è quella delle gallerie e dei vernissage, ma la capacità di mettere insieme agricoltura, artigianato e paesaggio, concentrarli in una bottiglia dal nome evocativo, dal passaggio del pennello in etichetta, da una poesia o un aforisma che completi la retroetichetta. Dalle vigne, tra le quali ce n’è una di Barbera datata 1926, fino alla bottiglia, tutto ha un senso, niente è lì per caso. Il lauro gigante, albero dai profumi inebrianti che sorge di fianco ai filari, è il ricettacolo di uccellini che mangiano i parassiti tra i vigneti, lo stesso vale per le rose o per le casette per volatili. Natura e rigore. Pulizia. La stessa che poi si sente a partire dal vino più immediato, il “Sette Zolle”. Ecco, i nomi delle bottiglie dicono più dei nomi delle uve che ci stanno dentro. Certo, è il disciplinare della doc Colli Tortonesi, ma le percentuali ammesse di altri vitigni sono già in vigna, pensate apposta, perché ogni bottiglia è un cru, un pezzo di terra con una sua storia, una sua esposizione. Ogni annata richiede il tempo giusto. Quello della “Bruma d’Autunno”, Barbera in purezza, è tempo lungo, adesso si gusta il 2004 mentre il 2007 ancora in botte promette grandi cose. Non risparmia gli anni al vino Paolo Carlo Ghislandi. Il Timorasso 2007 ancora senza nome, uscirà quando è pronto. “Rugiada del Mattino” è il bianco da stappare con gli amici, da uve Cortese, Favorita e Timorasso. Fresco e profumato come il vento di collina.




  15  Giugno 2009
La cantina I Carpini offre: Rugiada del Mattino
La cantina piemontese I Carpini offre da degustare, durante il buffet al termine del Convegno Primo Osservatorio Wine Pmi – Dalla tradizione all’internazionalizzazione: strumenti per il moderno approccio al mercato del vino B2C, il suo VQPRD Colli Tortonesi Bianco DOC - Rugiada del Mattino 2007 per allietare il nostro momento di pausa e chiacchiere.

Note degustative
Colore Giallo paglierino intenso, con riflessi dorati
Aroma Fine, buona intensità, franco. Presenta note di frutta (prugne scagnarde), floreale e buona mineralità. Leggero miele.
Gusto Caldo, sapido, morbido. Buona persistenza aromatica. Sensazione gusto-olfattiva equilibrata.
Consigliato con Antipasti a base di verdure dalle cadenze morbide - dolci - primi piatti con verdure e pesce - pesci in genere




  10  Giugno 2009
Roma Wine Festival - Gambero Rosso - Andrea Petrini
Il Roma Wine Festival come non l'avete mai visto...

Estratto :
Il Piemonte, infine, durante la manifestazione ha avuto il volto, la simpatia e la competenza di Paolo Ghislandi di Cascina I Carpini, interessantissima azienda situata sui Colli Tortonesi. Ho già avuto modo di presentare in un precedente articolo i Vini d'Arte di Paolo celebrando sia il suo Sette Zolle sia il suo Bruma d'Autunno, barbera in purezza da meditazione. Il Rome Wine Festival mi ha dato, invece, occasione di apprezzare appieno il suo Falò d'Ottobre, un vino a prevalenza Barbera che con la sua eleganza ci seduce e ci ammalia. E' un vino Femmina caratterizzato da note floreali di rosa canina e peonia a cui seguono scie di frutta rossa e spezie dolci. Grande equilibrio e grandissima beva per un vino che davvero mi stupisce ogni volta che lo bevo. Bravo Paolo.




  29  Gennaio 2009
Percorsi di vino - Paolo Carlo Ghislandi e la sua Cascina I Carpini
Paolo Carlo Ghislandi è una persona vera. Inizio così questo mio piccolo articolo perché conoscendolo di persona non ho potuto che apprezzare le qualità umane e tecniche di questo manager prestato alla vigna o, sarebbe meglio dire, autentico vignaiolo che vive anche di information tecnology.

Paolo è uno dei pochi produttori on line, spesso lo si incontra in siti o forum enogastronomici dove raramente chi produce vino ci mette la faccia, ma lui no, è lì a spiegare a tutti, dal neofita al primo dei sommelier, come produce il vino, la sua filosofia, addirittura dà vita a filmati dove possiamo vedere i suoi esperimenti in cantina (mitico quello in cui ci fa capire la differenza tra vino fatto con lieviti indigeni o selezionati).
Da buon curioso non posso non contattarlo e iniziare così un “corteggiamento” virtuale che si concretizza lo scorso dicembre quando lo incontrati finalmente di persona ad Eat-Alia, bella manifestazione enogastronomica promossa da Cosimo Errede.
Saluti e abbracci ed inizia la parte più ostica per me: degustare i suoi vini, dando un giudizio libero da condizionamenti, con la paura che tutto ciò che mi aveva decantato riguardo la sua produzione non trovasse una adeguata risposta al palato.
I vini di Cascina I Carpini sono, come li definisce Paolo, vini d’arte, simili a sinfonie o quadri di autore dove tutte le sfumature del vino che si beve devono creare emozione, la stessa che si prova quando siamo di fronte ad un capolavoro artistico.
Rigore, rispetto delle tradizioni e del territorio, vitigni che sono veri e propri Cru aziendali da coccolare anno dopo anno, questa è la filosofia aziendale di Cascina I Carpini che produce i suoi vini utilizzando prettamente Barbera, vitigno di antichissime tradizioni all’interno della DOC Colli Tortonesi, che viene vendemmiato manualmente e portato subito in cantina dove viene vinificato con tecniche rigorose mantenendo intatta la qualità dell’uva.
Paolo mi fa iniziare il percorso degustativo partendo dal suo unico (per ora visto che tra un po’ uscirà il suo Timorasso) bianco, il Rugiada del Mattino 2007. Da uve Favorita, Cortese e Barbera Bianca, è un vino che esprime al naso belle e nette sensazioni di susina gialla, fiori di pesco, a cui fa da sfondo una gradevole scia minerale. Bocca caratterizzata da buona acidità e persistenza. Ottimo vino base in attesa del momento del Timorasso.
La scommessa inizia ora, davanti al Barbera, vitigno sì tipico della zona tortonese ma che ho sempre pensato desse vita ad un vino abbastanza rustico e dalla facile beva. Mi devo subito ricredere davanti al Sette Zolle 2007. Da uva Barbera con lieve aggiunta di Cabernet Sauvignon e Croatina, il Sette Zolle è il mio vino base, il vino di tutti i giorni che vorrei sulla mia tavola. Vino non complesso ma comunque dalla sfumature aromatiche nette di piccoli frutti rossi, rosa appassita e un leggero speziato. Al palato è fresco, equilibrato, di buona persistenza. Da bere a litri in compagnia degli amici preferiti.
Il Falò di Ottobre 2005 rappresenta il punto di ritorno. Da uve Barbera, Freisa e Cabernet Sauvignon, è un vino, per dirla come Paolo, dotato di charme femminile, anzi è il vino Femmina di Cascina I Carpini in quanto dotato di suadenti profumi di mora di bosco e marasca, seguiti da toni vegetali classici del Cabernet a cui si aggiungono piccole sfumature di spezie dolci e viola appassita. Palato vellutato, fine, con una acidità ben equilibrata dall’alcol. Chiude lungo su note di frutta di rovo. Chapeau!
L’ultimo vino, il Bruma d’Autunno 2004, rappresenta la scommessa vinta da Paolo, vinificare in purezza un grande barbera. Circa 2500 bottiglie per un vino di grande complessità aromatica, frutta rossa quasi in confettura, viola, spezie, cacao, sottobosco, sono tutte note che si rincorrono creando una unica sinfonia, un vero Vino d’Arte la cui eleganza si fa sentire soprattutto in bocca con un tannino quanto mai vellutato ed elegante. Fresco e di buona persistenza è un vino che, con tutti i distinguo del caso, sta al barbera come il nebbiolo sta al Barolo. Paragone esagerato?




  12  Giugno 2008
Selezione del Sindaco: 2 argenti a Cascina I Carpini
Assegnate due medaglie d'argento ai 'vini d'Arte' di Cascina I carpini

Al prestigioso Concorso Enologico Internazionale Selezione del Sindaco, il Bruma d'Autunno 2004 e il Falò d'Ottobre 2005, hanno ottenuto la medaglia d'argento.
Il Concorso, organizzato dall'Associazione nazionale Città del Vino, Res Tipica InComune SpA, Recevin ( Rete Europea delle Città del Vino) e patrocinata da O.I.V. (Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin ) è l’unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt il cui quantitativo di produzione sia compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie.
Il concorso diventa quindi un'importante occasione non solo di promozione per i vini e per le aziende ma anche e soprattutto del territorio; nel caso di Cascina I Carpini, parliamo dei Colli Tortonesi, con le sue DOC.
La Cerimonia ufficiale di premiazione si terrà quest’anno il 26 Giugno, in Campidoglio a Roma, nella Sala della Protomoteca. Alla Cerimonia è stato invitato, per il ritiro del premio conquistato, anche il Sindaco di Pozzol Groppo, Dott. Luciano Barbieri, dove ha sede l'Azienda.
Il Bruma d'Autunno 2004 (Barbera Colli Tortonesi), ha ottenuto un punteggio di 85,25, mentre il Falò d'Ottobre 2005, ( Barbera Colli Tortonesi ) il punteggio di 85.
Un risultato notevole per un'Azienda che ha fatto solo quest'anno il suo ingresso sul mercato, ma il cui impegno nell'allevamento delle vigne è iniziato esattamente dieci anni fa; nel 1998, anno in cui la proprietà è stata rilevata dalla famiglia Ghislandi, sono stati effettuati i primi impianti di vigna, per i quali sono state scelte le grandi uve autoctone piemontesi come base per realizzare vini inediti: tra i vari vitigni infatti i primi ad essere impiantati sono stati Barbera, Freisa di Chieri, Nebbiolo, Croatina, Cortese, Moscato, coi cui frutti sono stati poi ottenuti i vini che oggi troviamo in commercio.
Nel 2007 è stato effettuato il primo imbottigliamento dei vini rossi delle vendemmie 2006, 2005, 2004 e nel 2008 le prime bottiglie sono state messe in commercio.
Durante lo scorso Vinitaly (debutto ufficiale ) sono stati conferiti i diplomi di merito premi del 28° Concorso regionale “Città di Aqui terme” (riservato alle DOCG e DOC) assegnati in prima presentazione sia al Barbera Superiore che alla Riserva nel loro primo anno di imbottigliamento; il 'Bruma d’Autunno' 2004, barbera in purezza, richiede ben trenta mesi di lavorazione in cantina, durante i quali il vino ha attraversato un processo di maturazione, elevazione ed affinamento che è stato messo a punto in 7 anni; il 'Falò d’Ottobre' 2005 , una “ cru-cuvee “ di vigna con l’85% di Barbera, ha richiesto 14 mesi di lavorazione ed un metodo messo a punto in 6 anni.
Bruma d'Autunno e Falò d'Ottobre, fanno parte della collezione “I vini d'arte” di cascina I Carpini; si tratta di una raccolta di vini prodotti nella piena naturalità di un processo che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della la vite.
La collezione conta otto etichette delle quali solo cinque attualmente in commercio; vini che portano nomi evocanti la forte commistione con la natura, la vita, il territorio: Falò d'Ottobre (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore), Bruma d'Autunno (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore Riserva e Riserva 1926), Sette Zolle (Colli tortonesi DOC, Barbera ) , Rugiada del mattino (Colli tortonesi DOC, bianco selezione), Terra d'ombra (Colli tortonesi DOC, Barbera Superiore riserva).
Ogni singola bottiglia dei ‘Vini d’Arte’ esprime in modo personale la filosofia semplice e precisa dei suoi produttori che hanno voluto creare vini sinceri, dal colore pulito e brillante, ricchi di profumi complessi e dal gusto onesto, immediato e persistente, che scatenano sensazioni sopite ed emozioni profonde; vini vivi, che nascono ed evolvono secondo i ritmi della natura, affinati in bottiglia e resi forti ed eleganti dal tempo. Sono nati così vini eccellenti, prodotti in un numero limitato di bottiglie, curate in ogni particolare e vestite con etichette uniche e coerenti con lo spirito del prodotto.




  12  Giugno 2008
Selezione del Sindaco: 2 argenti a Cascina I Carpini
Assegnate due medaglie d'argento ai 'vini d'Arte' di Cascina I carpini. Al prestigioso Concorso Enologico Internazionale Selezione del Sindaco, il Bruma d'Autunno 2004 e il Falò d'Ottobre 2005, hanno ottenuto la medaglia d'argento.

Il Concorso, organizzato dall'Associazione nazionale Città del Vino, Res Tipica InComune SpA, Recevin ( Rete Europea delle Città del Vino) e patrocinata da O.I.V. (Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin ) è l’unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt il cui quantitativo di produzione sia compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie.
Il concorso diventa quindi un'importante occasione non solo di promozione per i vini e per le aziende ma anche e soprattutto del territorio; nel caso di Cascina I Carpini, parliamo dei Colli Tortonesi, con le sue DOC.
La Cerimonia ufficiale di premiazione si terrà quest’anno il 26 Giugno, in Campidoglio a Roma, nella Sala della Protomoteca. Alla Cerimonia è stato invitato, per il ritiro del premio conquistato, anche il Sindaco di Pozzol Groppo, Dott. Luciano Barbieri, dove ha sede l'Azienda.
Il Bruma d'Autunno 2004 (Barbera Colli Tortonesi), ha ottenuto un punteggio di 85,25, mentre il Falò d'Ottobre 2005, ( Barbera Colli Tortonesi ) il punteggio di 85.
Un risultato notevole per un'Azienda che ha fatto solo quest'anno il suo ingresso sul mercato, ma il cui impegno nell'allevamento delle vigne è iniziato esattamente dieci anni fa; nel 1998, anno in cui la proprietà è stata rilevata dalla famiglia Ghislandi, sono stati effettuati i primi impianti di vigna, per i quali sono state scelte le grandi uve autoctone piemontesi come base per realizzare vini inediti: tra i vari vitigni infatti i primi ad essere impiantati sono stati Barbera, Freisa di Chieri, Nebbiolo, Croatina, Cortese, Moscato, coi cui frutti sono stati poi ottenuti i vini che oggi troviamo in commercio.
Nel 2007 è stato effettuato il primo imbottigliamento dei vini rossi delle vendemmie 2006, 2005, 2004 e nel 2008 le prime bottiglie sono state messe in commercio.
Durante lo scorso Vinitaly (debutto ufficiale ) sono stati conferiti i diplomi di merito premi del 28° Concorso regionale “Città di Aqui terme” (riservato alle DOCG e DOC) assegnati in prima presentazione sia al Barbera Superiore che alla Riserva nel loro primo anno di imbottigliamento; il 'Bruma d’Autunno' 2004, barbera in purezza, richiede ben trenta mesi di lavorazione in cantina, durante i quali il vino ha attraversato un processo di maturazione, elevazione ed affinamento che è stato messo a punto in 7 anni; il 'Falò d’Ottobre' 2005 , una “ cru-cuvee “ di vigna con l’85% di Barbera, ha richiesto 14 mesi di lavorazione ed un metodo messo a punto in 6 anni.
Bruma d'Autunno e Falò d'Ottobre, fanno parte della collezione “I vini d'arte” di cascina I Carpini; si tratta di una raccolta di vini prodotti nella piena naturalità di un processo che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della la vite.
La collezione conta otto etichette delle quali solo cinque attualmente in commercio; vini che portano nomi evocanti la forte commistione con la natura, la vita, il territorio: Falò d'Ottobre (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore), Bruma d'Autunno (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore Riserva e Riserva 1926), Sette Zolle (Colli tortonesi DOC, Barbera ) , Rugiada del mattino (Colli tortonesi DOC, bianco selezione), Terra d'ombra (Colli tortonesi DOC, Barbera Superiore riserva).
Ogni singola bottiglia dei ‘Vini d’Arte’ esprime in modo personale la filosofia semplice e precisa dei suoi produttori che hanno voluto creare vini sinceri, dal colore pulito e brillante, ricchi di profumi complessi e dal gusto onesto, immediato e persistente, che scatenano sensazioni sopite ed emozioni profonde; vini vivi, che nascono ed evolvono secondo i ritmi della natura, affinati in bottiglia e resi forti ed eleganti dal tempo.
Sono nati così vini eccellenti, prodotti in un numero limitato di bottiglie, curate in ogni particolare e vestite con etichette uniche e coerenti con lo spirito del prodotto.






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