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 Press/Rassegna Stampa

  28  Luglio 2010
RCT24 By Senza Panna
Cascina Carpini e gli amici #rct24

Una carrellata di immagini più che altro, c'è chi usa Flickr o altro come il nostro amico @cromobox. E' il racconto di un bell'incontro quello di #rct24 alle Cascine Carpini a Volpedo (AL).
Ad attenderci una degustazione dei vini tra cui il Timorasso (o non si deve chiamare così?) che mi ha colpito molto la fantasia...




  26  Giugno 2010
Un risultato notevole per un'Azienda che ha fatto solo quest'anno il suo ingresso sul mercato
Durante lo scorso Vinitaly (debutto ufficiale ) sono stati conferiti i diplomi di merito premi del 28° Concorso regionale "Città di Aqui terme" (riservato alle DOCG e DOC) assegnati in prima presentazione sia al Barbera Superiore che alla Riserva nel loro primo anno di imbottigliamento; il 'Bruma d’Autunno' 2004, barbera in purezza, richiede ben trenta mesi di lavorazione in cantina, durante i quali il vino ha attraversato un processo di maturazione, elevazione ed affinamento che è stato messo a punto in 7 anni; il 'Falò d’Ottobre' 2005 , una " cru-cuvee " di vigna con l’85% di Barbera, ha richiesto 14 mesi di lavorazione ed un metodo messo a punto in 6 anni.

(www.enopress.it). Assegnate due medaglie d'argento ai 'vini d'Arte' di Cascina I carpini - Al prestigioso Concorso Enologico Internazionale Selezione del Sindaco, il Bruma d'Autunno 2004 e il Falò d'Ottobre 2005, hanno ottenuto la medaglia d'argento.

Il Concorso, organizzato dall'Associazione nazionale Città del Vino, Res Tipica InComune SpA, Recevin ( Rete Europea delle Città del Vino) e patrocinata da O.I.V. (Organisation Internazionale de la Vigne e du Vin ) è l’unica rassegna internazionale che prevede la partecipazione congiunta dell’azienda che produce il vino e del Comune in cui sono localizzati i vigneti, riservata ai vini Docg, Doc e Igt il cui quantitativo di produzione sia compreso tra le 1.000 e le 50.000 bottiglie. Il concorso diventa quindi un'importante occasione non solo di promozione per i vini e per le aziende ma anche e soprattutto del territorio; nel caso di Cascina I Carpini, parliamo dei Colli Tortonesi, con le sue DOC.

La Cerimonia ufficiale di premiazione si terrà quest’anno il 26 Giugno
In Campidoglio a Roma, nella Sala della Protomoteca. Alla Cerimonia è stato invitato, per il ritiro del premio conquistato, anche il Sindaco di Pozzol Groppo, Dott. Luciano Barbieri, dove ha sede l'Azienda.

Il Bruma d'Autunno 2004 (Barbera Colli Tortonesi), ha ottenuto un punteggio di 85,25, mentre il Falò d'Ottobre 2005, ( Barbera Colli Tortonesi ) il punteggio di 85. Un risultato notevole per un'Azienda che ha fatto solo quest'anno il suo ingresso sul mercato, ma il cui impegno nell'allevamento delle vigne è iniziato esattamente dieci anni fa; nel 1998, anno in cui la proprietà è stata rilevata dalla famiglia Ghislandi, sono stati effettuati i primi impianti di vigna, per i quali sono state scelte le grandi uve autoctone piemontesi come base per realizzare vini inediti: tra i vari vitigni infatti i primi ad essere impiantati sono stati Barbera, Freisa di Chieri, Nebbiolo, Croatina, Cortese, Moscato, coi cui frutti sono stati poi ottenuti i vini che oggi troviamo in commercio. Nel 2007 è stato effettuato il primo imbottigliamento dei vini rossi delle vendemmie 2006, 2005, 2004 e nel 2008 le prime bottiglie sono state messe in commercio.
Durante lo scorso Vinitaly (debutto ufficiale ) sono stati conferiti i diplomi di merito premi del 28° Concorso regionale "Città di Aqui terme" (riservato alle DOCG e DOC) assegnati in prima presentazione sia al Barbera Superiore che alla Riserva nel loro primo anno di imbottigliamento; il 'Bruma d’Autunno' 2004, barbera in purezza, richiede ben trenta mesi di lavorazione in cantina, durante i quali il vino ha attraversato un processo di maturazione, elevazione ed affinamento che è stato messo a punto in 7 anni; il 'Falò d’Ottobre' 2005 , una " cru-cuvee " di vigna con l’85% di Barbera, ha richiesto 14 mesi di lavorazione ed un metodo messo a punto in 6 anni.

Bruma d'Autunno e Falò d'Ottobre
Fanno parte della collezione "I vini d'arte" di cascina I Carpini; si tratta di una raccolta di vini prodotti nella piena naturalità di un processo che unisce la tradizione alla tecnica attraverso il rispetto della terra e della la vite.

La collezione
Conta otto etichette delle quali solo cinque attualmente in commercio; vini che portano nomi evocanti la forte commistione con la natura, la vita, il territorio: Falò d'Ottobre (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore), Bruma d'Autunno (Colli tortonesi DOC, Barbera superiore Riserva e Riserva 1926), Sette Zolle (Colli tortonesi DOC, Barbera ) , Rugiada del mattino (Colli tortonesi DOC, bianco selezione), Terra d'ombra (Colli tortonesi DOC, Barbera Superiore riserva).
Ogni singola bottiglia dei ‘Vini d’Arte’ esprime in modo personale la filosofia semplice e precisa dei suoi produttori che hanno voluto creare vini sinceri, dal colore pulito e brillante, ricchi di profumi complessi e dal gusto onesto, immediato e persistente, che scatenano sensazioni sopite ed emozioni profonde; vini vivi, che nascono ed evolvono secondo i ritmi della natura, affinati in bottiglia e resi forti ed eleganti dal tempo.
Sono nati così vini eccellenti, prodotti in un numero limitato di bottiglie, curate in ogni particolare e vestite con etichette uniche e coerenti con lo spirito del prodotto.




  17  Giugno 2010
Terroir Vino 2010: vino (bianco), persone e web
Andata come è andata, il “mio” TerroirVino è stato soprattutto persone: simpatiche, passionarie, curiose e competenti. Non tantissimi i vini che ho assaggiato, un solo rammarico: non aver provato il metodo classico che ha vinto la prima edizione del Garage Wine Contest che – insieme con il Baratto Wine Day (di cui ho già parlato qui) – ha arricchito il cartello della manifestazione organizzata da Filippo Ronco. Quelli che seguono sono alcuni tra gli assaggi che “più bianco non si può”.

.... l Brezza d’Estate 2008 di Cascina I Carpini, invece, è roba per pochi: solo 1123 bottiglie di timorasso in purezza, vitigno che – è inutile nasconderlo – amo particolarmente. Bisogna dargli un attimo non appena versato nel calice, dopotutto è appena due mesi che è in bottiglia, poi viene fuori con l’eleganza che non ti aspetti. Costante nel proporre al naso profumi agrumati e leggermente idrocarburici che sono nel dna del vitigno e sembrano già nitidamente percepibili al palato, dove il sorso è secco e salino. Profumi che saranno ancora lì a sgomitare lungo le pareti del calice ormai malinconicamente vuoto. ....




  27  Marzo 2010
Cucchiaio d'Argento - Recensione
Se chiedi a Paolo Carlo Ghislandi come lo puoi chiamare, Paolo o Carlo, lui ti risponderà serio: Paolo Carlo. In questa risoluzione è racchiusa la cifra stilistica di questo bianco da vitigni di clonazione autoctona o quantomeno inusuale: barbera bianca, cortese, favorita, quest’ultima probabilmente imparentata con il Vermentino.

Nome lirico, questo bianco preciso fino all’esattezza: gialloverde e mòtile assai, sdrucciola sul vetro con calma. Ha profumi freddi ma incisivi, con minerale epresso e frutta gialla matura, consistente.
E’ complesso, anche profondo per certi versi, tanto da afferrare ricordi d’ortaggio e sul finire, chiarissimo, l’odore della nebbia.
Gratificante l’assaggio, convinto fin dal primo abbocco. Progredisce fiero verso il centro con passo fluente, acquisendo una solida ed austera larghezza. Verde la sponda del termine, che regala forza bella e angolosa.
Bel bicchiere.




  03  Marzo 2010
Nicola Sprelli - Italiasquisita - Barbera Tortonese
Bruma d’Autunno è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni.

I vini di Cascina Carpini sono singolari creazioni di Paolo Ghislandi, che uniscono la passione per il vino alla volontà scientifica di ottenere biologicamente il meglio dalla natura. Il territorio delle vigne non è stato scelto a caso: Pozzol Groppo si trova sui colli tortonesi, e i venti dominanti sono quelli di nord ovest. Per questo motivo le vigne sono state impiantate e orientate a sud est, in maniera che ricevano luce tutto il giorno, ma che rimangano ventilate e asciutte per prevenire l’insorgenza di malattie. Col suolo argilloso-calcare, e grazie alla presenza di falde acquifere sotterranee, si crea una situazione d’umidità e mineralità unica. Al contesto pedoclimatico ed idrogeologico, si somma la composizione dei vigneti, rare ed autentiche cru. Sette vigne, sette cru. La vendemmia avviene manualmente, con la selezione dei migliori grappoli; le rese sono basse, l’uva viene raccolta e poi immediatamente spremuta fredda, per evitare fermentazioni tumultuose. I vini che si ottengono sono capaci di invecchiare a lungo, affinando ed evolvendo nel tempo. Rugiada del Mattino è una grande sfida a bacca bianca, ottenuto da un’unica vigna composta da ben cinque vitigni autoctoni. Sette Zolle è il vino frutto per eccellenza, immediati sono i sentori di ciliegia tipici del vitigno; in questo vino la Barbera è resa meno aggressiva dalla presenza della Croatina e la complessità nonché la finezza derivano dal vitigno Cabernet Sauvignon. Falò d’Ottobre è il vino femmina per eccellenza, dove per femmina s’intende forza espressa con grande eleganza. Barbera Superiore dove la Freisa smussa i toni per restituire armonia, e dove il passaggio in legno, appena avvertibile, esalta l’equilibrio di questa cru dalla straordinaria pulizia. E’ un vino talmente elegante e fine da essere sempre più spesso proposto in abbinamento al pesce. Bruma d’Autunno infine è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni, questo vino non vede il mercato prima di 30 mesi minimo di lavoro, con elevazioni parziali in legni diversi e riassemblaggi in acciaio. I suoi punti di forza vengono svelati dalla primordiale ciliegia, al tabacco, castagna, cacao, balsamico, tutto perfettamente equilibrato.




  03  Marzo 2010
Italiaatavola - Cascina I Carpini: Barbera sui Colli Tortonesi
I vini di Cascina Carpini sono singolari creazioni di Paolo Ghislandi

I vini di Cascina Carpini sono singolari creazioni di Paolo Ghislandi, che uniscono la passione per il vino alla volontà scientifica di ottenere biologicamente il meglio dalla natura. Il territorio delle vigne non è stato scelto a caso: Pozzol Groppo si trova sui colli tortonesi, e i venti dominanti sono quelli di nord ovest. Per questo motivo le vigne sono state impiantate e orientate a sud est, in maniera che ricevano luce tutto il giorno, ma che rimangano ventilate e asciutte per prevenire l’insorgenza di malattie. Col suolo argilloso-calcare, e grazie alla presenza di falde acquifere sotterranee, si crea una situazione d’umidità e mineralità unica. Al contesto pedoclimatico ed idrogeologico, si somma la composizione dei vigneti, rare ed autentiche cru. Sette vigne, sette cru. La vendemmia avviene manualmente, con la selezione dei migliori grappoli; le rese sono basse, l’uva viene raccolta e poi immediatamente spremuta fredda, per evitare fermentazioni tumultuose. I vini che si ottengono sono capaci di invecchiare a lungo, affinando ed evolvendo nel tempo. Rugiada del Mattino è una grande sfida a bacca bianca, ottenuto da un’unica vigna composta da ben cinque vitigni autoctoni. Sette Zolle è il vino frutto per eccellenza, immediati sono i sentori di ciliegia tipici del vitigno; in questo vino la Barbera è resa meno aggressiva dalla presenza della Croatina e la complessità nonché la finezza derivano dal vitigno Cabernet Sauvignon. Falò d’Ottobre è il vino femmina per eccellenza, dove per femmina s’intende forza espressa con grande eleganza. Barbera Superiore dove la Freisa smussa i toni per restituire armonia, e dove il passaggio in legno, appena avvertibile, esalta l’equilibrio di questa cru dalla straordinaria pulizia. E’ un vino talmente elegante e fine da essere sempre più spesso proposto in abbinamento al pesce. Bruma d’Autunno infine è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni, questo vino non vede il mercato prima di 30 mesi minimo di lavoro, con elevazioni parziali in legni diversi e riassemblaggi in acciaio. I suoi punti di forza vengono svelati dalla primordiale ciliegia, al tabacco, castagna, cacao, balsamico, tutto perfettamente equilibrato




  03  Marzo 2010
Cascina I Carpini: Barbera sui Colli Tortonesi
Bruma d’Autunno è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni.

I vini di Cascina Carpini sono singolari creazioni di Paolo Ghislandi, che uniscono la passione per il vino alla volontà scientifica di ottenere biologicamente il meglio dalla natura. Il territorio delle vigne non è stato scelto a caso: Pozzol Groppo si trova sui colli tortonesi, e i venti dominanti sono quelli di nord ovest. Per questo motivo le vigne sono state impiantate e orientate a sud est, in maniera che ricevano luce tutto il giorno, ma che rimangano ventilate e asciutte per prevenire l’insorgenza di malattie. Col suolo argilloso-calcare, e grazie alla presenza di falde acquifere sotterranee, si crea una situazione d’umidità e mineralità unica. Al contesto pedoclimatico ed idrogeologico, si somma la composizione dei vigneti, rare ed autentiche cru. Sette vigne, sette cru. La vendemmia avviene manualmente, con la selezione dei migliori grappoli; le rese sono basse, l’uva viene raccolta e poi immediatamente spremuta fredda, per evitare fermentazioni tumultuose. I vini che si ottengono sono capaci di invecchiare a lungo, affinando ed evolvendo nel tempo. Rugiada del Mattino è una grande sfida a bacca bianca, ottenuto da un’unica vigna composta da ben cinque vitigni autoctoni. Sette Zolle è il vino frutto per eccellenza, immediati sono i sentori di ciliegia tipici del vitigno; in questo vino la Barbera è resa meno aggressiva dalla presenza della Croatina e la complessità nonché la finezza derivano dal vitigno Cabernet Sauvignon. Falò d’Ottobre è il vino femmina per eccellenza, dove per femmina s’intende forza espressa con grande eleganza. Barbera Superiore dove la Freisa smussa i toni per restituire armonia, e dove il passaggio in legno, appena avvertibile, esalta l’equilibrio di questa cru dalla straordinaria pulizia. E’ un vino talmente elegante e fine da essere sempre più spesso proposto in abbinamento al pesce. Bruma d’Autunno infine è il vino gioiello dell’azienda, un puro 100% Barbera. Da ceppi che provengono dal 1926 e che regalano grandi emozioni, questo vino non vede il mercato prima di 30 mesi minimo di lavoro, con elevazioni parziali in legni diversi e riassemblaggi in acciaio. I suoi punti di forza vengono svelati dalla primordiale ciliegia, al tabacco, castagna, cacao, balsamico, tutto perfettamente equilibrato. Vendita vini biologici: www.cascinacarpini.it




  27  Gennaio 2010
Cibvs-Una gita alla Cascina I carpini
Sono una sbadata e mi sono scordata di caricare la batteria della macchina fotografica prima di partire…quindi pochissime foto e alcune rubate Per dovere di cronaca allora tornerò a degustare con la macchina fotografica carica

e vi ricordate i miei buoni propositi per l’anno nuovo avevo detto che mi sarebbe piaciuto fare delle gite fuori porta. E perchè non unire la gita a del buon cibo, ma soprattutto a dell’ottimo vino? Di questo ottimo vino vi avevo già parlato qui ma proprio non vedevo l’ora di andare a vedere dove nasc [...leggi]




  25  Ottobre 2009
Annata speciale per Cascina I Carpini Timorasso e Barbera da record
Il 2009 ha rappresentato un’annata speciale a Cascina I Carpini. Timorasso e Barbera da record. Una sezione a temperatura e umidità controllate che offre nuove opportunità di garanzia del processo e soprattutto un ulteriore controllo sulla qualità delle uve in ingresso prima della spremitura

Seppure Cascina I Carpini sia una cantina dalle dimensioni contenute, gestita interamente dalla famiglia, non mancano ogni anno investimenti in tecnologie e strumenti volti a migliorare sempre di più il processo di trasformazione delle uve in mosto e poi in vino. L’azienda vuole produrre vini che restituiscano netti i sentori tipici del frutto dal quale sono ottenuti e per questo si sforza di capire a ogni vendemmia quale metodologia sia più idonea a garantire tale risultato.

Sapendo che quest’anno sarebbero andate in produzione ben tre nuove vigne Cascina I Carpini ha ampliato la cantina con una sezione a temperatura e umidità controllate che offre nuove opportunità di garanzia del processo e soprattutto un ulteriore controllo sulla qualità delle uve in ingresso prima della spremitura. È così che le preziose uve di quest’anno sono state portate alla temperatura e all’umidità voluta prima della spremitura consentendo fermentazioni ancora più controllate al fine di poter gestire meglio il giusto rapporto di permanenza del succo con le bucce e di conseguenza poter estrarre ancor più tutta la naturale ricchezza contenuta nell’epitelio che, con la maturazione e l’affinamento andrà a costituire una fonte naturale di conservazione del vino e dei suoi profumi e aromi.

L’annata è stata caratterizzata da forti tempeste asciutte nel periodo di fioritura che hanno reso i grappoli molto più spargoli del solito, questo fatto, unito al diradamento e ad un’estate particolarmente calda e asciutta ha favorito l’ingresso di uve molto ricche in cantina. I mosti di quest’anno si distinguono per essere di elevato grado zuccherino e forte maturazione con una concentrazione di elementi nel succo molto elevata. La resa è molto bassa, parliamo di rese anche fino a meno della metà di mosto ottenuto per singola vigna. Per compensazione, il valore organolettico è strepitoso. I vini che si otterranno si intravedono già dalla possanza dei loro mosti e avranno bisogno di più tempo per porsi in equilibrio, saranno caratterizzati da morbidezza, grande struttura, profumi netti e intensi, colore da vendere, alta gradazione.

È un’annata adatta per puntare a produrre la bottiglia perfetta: oltre al raccolto consueto Cascina I Carpini ha portato in cantina uve di Timorasso, Barbera e Albarossa che scoppiano di generosità di profumi e che ora stanno fermentando perfettamente. La nuova zona termoregolata è venuta in aiuto per abbattere le temperature delle uve, ora servirà anche come stoccaggio per le bottiglie pronte e gli affinamenti in bottiglia, come ulteriore garanzia verso il cliente della estrema attenzione che Cascina I Carpini pone al fine di garantire un prodotto perfetto.




  11  Settembre 2009
Repubblica - Barbera che parla all’anima sulle colline del Tortonese GIOVANNA BENETTI
«LA MIA filosofia semplice e precisa è: produrre, o meglio ottenere, un vino che parli all’anima prima che al corpo, che racchiuda non solo profumi e aromi, ma che esprima lo spirito stesso della vita».

Così parla Paolo Ghislandi, imprenditore, contitolare con la sorella Maddalena dal 1998 della cascina I Carpini di Pozzol Groppo, sei ettari vitati esposti a Sud Est sulle dolci colline tortonesi.

È lui che si interessa del marketing, mentre Maddalena cura la vigna e la cantina.

Molte delle vigne sono state piantate dove da 30 anni c’erano i prati circondati dai boschi, così ha potuto ideare, alla francese, i vini che aveva in mente e ogni vigna dà origine ad un vino.

Le barbere prodotte sono tre: Falò d’ottobre, sette zolle e bruma d’autunno.

È quest’ultima “la perla”: Barbera in purezza superiore Colli tortonesi doc con affinamento di 12 mesi in bottiglia, molto complessa, bevibilissima, che ha avuto un successo strepitoso.

E il bianco timorasso Brezza d’estate, piantato recentemente, pronto fra 6 mesi, assaggiato dalla vasca, dai bei riflessi verdolini tipici diventerà probabilmente l’altro vino di punta.






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