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 Press/Rassegna Stampa

  07  Dicembre 2015
Bruxelles: Vini & Birre ribelli 2015
Sconfitta la paura, il Salone dei Vini & Birre ribelli s’è tenuto. Tanta gente allegra, tante barbe folte, molti vini buoni e qualche sorpresa assoluta.

estratto dall'articolo :
Premio Speciale Pasticcione di Talento Assoluto e Cristallino A Paolo Ghislandi anima inquieta della Cascina Carpini situata in uno luogo imprecisato sui colli a est di Tortona che sperimenta tutto e il suo contrario, con spirito giocoso e allegro: è un anti-guru, per lui il vino e una bella bevuta, gioia, convivialità, sorriso aperto e solare. Ha riscoperto il Timorasso, antico vitigno autoctono in via di estinzione e ci si è messo a giocare, tirando fuori dal suo cilindro di prestigiatore varie versioni tutte buonissime: una base, succulenta e solare, una affinata in botti scolme tipo Jerez – sorprendente e audace, meglio di moti blasonati e introvabili Jura – e una versione affinata in anfora, la più particolare ed interessante, che si chiama semplicemente Rebel Wine, Haters Gonna Hate: uve che fermentano spontaneamente, macerazione sulle bucce, e nessuna stabilizzazione, né filtrazione, né chiarifica. Un vino spettacolare a un prezzo commovente: poco meno della metà rispetto agli omologhi friulani (che sono cari arrabbiati e assolutamente sopravvalutati). Paolo Ghislandi è uno sperimentatore irrequieto capace di regalare perle uniche: andatelo a trovare voi che potete.




  04  Novembre 2015
Antonio Cimmino - Golosaria 2015, nutrire il pianeta senza sprechi! Antonio Cimmino
Di Antonio Cimmino. Dieci anni di gran gusto quelli trascorsi dalla prima edizione di Golosaria, la grande rassegna enogastronomica creata da Paolo Massobrio e Marco Gatti. Per questa decima edizione, tenutasi dal 17 al 19 ottobre, la manifestazione si è trasferita in Fiera Milano City al MICO – centro Milano Congressi, uno spazio molto grande (forse troppo!) per ospitare gli oltre 300 espositori e per organizzare i coking show, i wine tasting, i diversi laboratori o gli appuntamenti della Grill Accademy.

Estratto :
Restando in Piemonte, facciamo un salto sui Colli Tortonesi, per incontrare il Timorasso, antico vitigno autoctono in via di estinzione, che solo poco più di vent'anni fa è stato riscoperto, recuperato e valorizzato, divenendo in questo modo uno dei grandi vini bianchi del Belpaese con un grande potenziale d'invecchiamento. E lo facciamo con Paolo Carlo Ghislandi di Cascina I Carpini e i suoi vini d'arte, anche in questo caso, un po' fuori dagli schemi, partendo proprio dal più particolare ed interessante, il Timorasso Anfora 2012, uve che fermentano spontaneamente, macerazione sulle bucce, affinamento anfora e nessuna stabilizzazione ne filtrazione ne chiarifica, un vino praticamente Vegan!

Con la Rugiada del Mattino 2012, un cru su terra argilloso-calcarea, da uve leggermente surmaturate sulle piante, fruttato e sapido, e la Brezza d'Estate 2010, che affina tre anni in acciaio e due anni in botte, che cresce su terreni "bianchi" (gesso calcarei) e che ama la mineralità, abbiamo scoperto quanto può essere longevo questo Timorasso.




  30  Ottobre 2015
Golden Tour от Andrea Sarasso (Russian)
22 октября 2015 года в кафе Urban (Смоленский пассаж) состоялась презентация Golden Tour от Андреа Сарассо (Andrea Sarasso).

I Carpini – редкое хозяйство в наших краях из зоны Colli Tortonesi (Пьемонт). Здесь культивируют два основных сорта – тиморассо и барберу.
Паоло Гисланди – владелец винодельни, рассказал о редком тиморассо, о своих взглядах на виноделие и оригинальных экспериментах. Из вин выделим тихий тиморассо Brezza d’Estate, игристый тиморассо Chiaror sul Masso и барберу La fine del mondo.




  28  Ottobre 2015
I Carpini will offer the true Italian experience at Coworking Europe, 2015
I Carpini will offer the true Italian experience at Coworking Europe, 2015

As this year’s Coworking Europe conference will be taking place in Milan, it wouldn’t be complete without some fine Italian wine. We are happy to announce our collaboration with I Carpini; a family run winery that will be providing Coworking Europe the ultimate Italian fine wine experience.

I Carpini will be providing two types of wine, a unique Timorasso and revered Barbera, which are both made exclusively from grapes from the family vineyard, naturally fermented, and produced by the family with the utmost care.




  05  Agosto 2015
Anna Popkova - Vino Italiano Russia - Colli Tortonesi DOC
Colli Tortonesi DOC - zona vinicola, immerso nelle colline intorno alla città di Tortona in Piemonte, si estende su 30 comuni della provincia di Alessandria. L'antica città di Tortona è stata fondata dai Romani con il nome di Dertona. Ha giocato un ruolo importante nella storia, grazie alla sua posizione strategica. Colline Tortoniano sono i crocevia di quattro regioni - Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Liguria, attraverso il quale tutte le più importanti rotte commerciali, che interessano la cultura e le tradizioni.

Tradotto dal Russo ed estratto dal testo originale :

Nota anche Barbera dall'azienda agricola Cascina Carpini:
La fine del mondo Colli Tortonesi DOC Barbera Sup - «fine del mondo», come tradotto questo vino. E 'caratterizzata da un ricco, sapori complessi, con una predominanza di frutta scura, fiori e spezie. Il suo sapore speziato-fruttato avvolge il palato, dando piacevoli tannini. Per la produzione di questo vino con lievito naturale, fermentazione spontanea avviene in tini e botti di acciaio inox, seguita da invecchiamento in botti.
Sette Zolle Colli Tortonesi DOC Barbera - una luce, fresco, piacevole e succosa, con coraggio apre frutta e bacche aromi, leggermente spruzzato con spezie e coperte con foschia affumicato.
Bella e "autunno nebbia» - Bruna d'Autunno Colli Tortonesi DOC Barbera Sup, barbera da vecchie vigne piantate nel 1926. La fermentazione avviene a temperatura controllata, utilizzando il lievito culturali, l'invecchiamento in botti di rovere, il vino va in vendita 6 anni dalla vendemmia. Aromi concentrati di frutta matura, spezie, crosta di pane. Il vino è rotondo, con tannini vellutati e buona acidità.

Timorasso ed è frizzante. L'evento non è solo raro e unico - Chiaror sul Masso da Cascina Carpini. Per i vini base - estratto di fermentazione spontanea 18 mesi prima della fermentazione secondaria. La seconda fermentazione avviene in autoclave (metodo di Sharma) utilizzando la "vaccinazione" dal mosto. Nella vendita di vino arriva 30 mesi dopo la vendemmia.
Timorasso Spumante ha il suo carattere, un luminoso e memorabile, con aromi di dolci e crosta di pane, densi e ricchi di gusto, sarebbe stata una coppia perfetta con foie gras.





  03  Agosto 2015
Il futuro delle bolle italiane è nei vitigni autoctoni! Vero o falso? Slow Wine
“L’affermazione degli spumanti italiani deve passare necessariamente attraverso i vitigni autoctoni”. Le parole di Gianluigi Orsolani sono chiare e sigillano perfettamente la degustazione alla Banca del Vino di Pollenzo.

Il suo Cuvèe Brut da erbaluce in purezza ha aperto gli assaggi di cinque Metodo Classico ottenuti da vitigni autoctoni italiani nell’appuntamento organizzato dalla Banca del Vino in un caldo pomeriggio di fine Luglio. “Abbiamo bisogno di un affinamento lungo sulle fecce – continua Orsolani – l’erbaluce è un vitigno che acquista complessità con il tempo, per questo la presa di spuma è particolarmente lunga per le nostre bollicine”.

Per Orsolani seguire pedissequamente il modello francese non consente ai Metodo Classico italiani di esprimere con vigore la profondità del territorio di provenienza. D’accordo con lui è Marco Parusso dell’omonima azienda di Monforte d’Alba.

“Ho voluto percorrere con originalità una tradizione radicata in Piemonte da almeno due secoli – racconta- produrre Spumante da uve nebbiolo”. Il suo Parusso Metodo Classico esprime profondità e declinazioni organolettiche accostabili a un grande rosso di Langa piuttosto che a un bianco frizzante proveniente dalle latitudini di Epernay.

“Solo uva, non aggiungo lieviti – dice Marco – la presa di spuma avviene con grazie al mosto di uva nebbiolo da Barolo”. Le bollicine sono originali e cremose. Una sorpresa per tutti, tranne che per il vignaiolo di Langa.

Il nebbiolo è protagonista anche del Nebbiolo d’Alba Spumante Rosé Metodo Classico di Josetta Saffirio, cantina di Monforte d’Alba. Spumante di ottima finezza gustativa che convince per un’espressione olfattiva delicata e gusto ampio, sostenuto da freschezza corroborante.

Da poco sui lieviti i primi Metodo Classico di Citra, storica cooperativa abruzzese. “Siamo convinti che il montonico e il pecorino, vitigni autoctoni abruzzesi, possano regalare grandi soddisfazioni attraverso la rifermentazione in bottiglia” Lino Olivastri, enologo dell’azienda, ha “sboccato” in diretta le bottiglie da circa quattro mesi sui lieviti.

È ancora presto per una valutazione. Ci pare che il pecorino abbia complessità e struttura, mentre il montonico richieda ulteriori udienze di assaggio. “Inseguiamo suoli gessosi – continua Lino – vi sono caratteristiche geologiche simili ai cugini francesi”. Orsolani non è d’accordo. Per lui l’unica via possibile è quella dell’originalità.

Infine il timorasso. L’azienda I Carpini ha proposto la versione spumante del più importante vitigno dei Colli Tortonesi. Il Colli Tortonesi Spumante Chiaror del Masso Brut ha espresso notevole densità di materia con sensibile tendenza alla dolcezza. Manca forse la coda acida necessaria alla profondità del sorso. È in generale una bottiglia gradevole dove gli aromi, burrosi e tropicali, coinvolgono pienamente i sensi.

Alla fine della degustazione la sensazione è che possa esistere un’altra declinazione possibile per le bollicine italiane che è quella dei vitigni autoctoni. Certo è ancora tutto da scoprire ma qualcuno ha già iniziato e i risultati ottenuti individuano con chiarezza un percorso possibile.




  08  Luglio 2015
A VENERATED REGION BY MICHELE SHAH - MEININGER'S WINE BUSINESS INTERNATIONAL

Piedmont, the second-largest region in Italy, is home to some of the world’s finest wine production. Michèle Shah looks at how this very complex region functions.

The new trend-setter among whites
is the rare Timorasso grape found in the
area of the Colli Tortonesi. Almost rendered
extinct by phylloxera, it has been revived
by a growing number of producers in the
Colli Tortonesi DOC. “The soils are rich in
limestone and fossils which, together with
the saline rains from the closeness of the sea
and the thermal underground springs, yield
a wine rich in minerality and acidity, making
Timorasso a deliciously ageworthy wine,”
explains Paolo Ghislandi of Cascina Carpini, a
winery established in the Colli Tortonesi.

» Visualizza l'allegato: WBI_315_p42_45_piedmont.pdf



  03  Aprile 2015
4° Festival di Vini Italiani – The Unrevealed Edition
Beeld u in, de meest maffe wijnboer met de meest bijzondere wijnen. Dit is de beste manier om mr. Joie-de-vivre voor te stellen. Paolo Ghislandi van domein “I Carpini” is niet alleen een gastronomische genieter, maar maakt wijnen in dezelfde filosofie. Zijn wijnen zijn zoals zijn temperament. Hoe maffer hoe beter.

Colli Tortonesi ligt in het gebied rond Tortona, naast Alessandria. Een regio die niet zo bekend is, maar met adembenemende landschappen.
Zijn witte wijnen bestaan vooral uit de onbekende Timorasso druif, zijn rode wijnen op basis van Albarossa en Barbera. De wijnen worden op een zo natuurlijk mogelijke manier gemaakt en dat kunt u ook in de puurheid van de wijnen proeven.

Voorgestelde wijnen:

I Carpini – Chiaror Sul Masso – Spumante Methodo Ancestrale
I Carpini – Timorasso
I Carpini – Rugiada Del Mattino
Rebel Wine – Haters Gonna Hate
I Carpini – Barbera
I Carpini – Sette Zolle
I Carpini – Terre D’Ombra
I Carpini – La Fine del Mundo




  18  Marzo 2015
L’azienda vinicola “I Carpini” a Radio Gold
Riascolta l'ultima puntata di Wine & Gold, la nostra rubrica dedicata al vino e ai produttori del territorio in onda tutti i martedi dalle 15.10.

La scheda di Edy Perissinotto, sommelier di Wine & Gold sui prossimi ospiti.

"L’azienda vinicola “i Carpini” sorge all’interno della DOC Colli Tortonesi, zona di grande interesse enologico dove Barbera e Timorasso sono i prodotti di punta. Le colline boscose sono lo splendido scenario di un palcoscenico in cui le vigne interpretano il ruolo del protagonista principale, dando vita a vini eccellenti grazie a secoli di devozione e fatica dei vignaioli tortonesi.

La cascina I Carpini si trova a Pozzol Groppo, in frazione San Lorenzo, zona dalle caratteristiche microclimatiche ideali, grazie anche alla differenza termica accentuata tra giorno e notte, per sviluppare al meglio gli aromi delle uve, con terreni che donano una mineralità particolare ai vini.

I vigneti de I Carpini sono coltivati con tecniche studiate per rispettare il territorio, con alta densità di impianto e inerbimento dei filari. La vinificazione avviene solo con lieviti autoctoni, a temperature controllate e chiarifiche senza filtrazioni, dando ai vini caratteristiche peculiari e mantenendo il miglior corredo aromatico.

Tra i vini prodotti da segnalare la Barbera superiore ”Bruma d’Autunno”, ottenuta da vigne messe a dimora nei primi del ‘900 e il “Chiaror sul Masso”, uno spumante brut ottenuto da sole uve Timorasso.

Molto interessante l’etichetta “I Carpini Timorasso”, vino ottenuto dall’assemblaggio delle uve di diversi cru, macerazione a freddo delle bucce e fermentazione spontanea senza filtrazione, con chiarifica indotta da tempo e temperature.

Il colore è giallo paglierino intenso, con riflessi dorati, al naso esprime chiare note floreali seguite da sentori di frutta a polpa gialla e di mela ed una impronta minerale. Il Gusto evidenzia il carattere minerale, con buona freschezza e acidità ed adeguata persistenza, adatto ad antipasti, pesce e carni bianche, oltre che a formaggi a media stagionatura. Da provare con gamberoni alla griglia. Tra i pochi bianchi da invecchiamento, il Timorasso premia chi sa aspettare qualche anno prima di stapparlo.

Per l’abbinamento musicale consiglierei di degustarlo ascoltando “Gold” degli Spandau Ballet".




  30  Dicembre 2014
Identità golose - Frizzare nel 2015
Cinque etichette per far saltare tappi non convenzionali alla mezzanotte di San Silvestro ra pochi giorni, volenti o nolenti, l’atmosfera sarà frizzante. A qualcuno salteranno i nervi, a molti salteranno i tappi. Quelli realizzati apposta per resistere fino a 10 atmosfere di pressione generata dall’anidride carbonica prodotta dai Metodo Classico durante la seconda fermentazione in bottiglia. In molti faranno il botto. I più bravi non stringeranno la bottiglia al collo per evitare di perdere 1/3 del vino e di battezzare gli ospiti. I bambini, non potendo ancora brindare, si contenderanno i funghi di sughero finiti sotto il tavolo o dietro le tende. La coda lunga dei festeggiamenti natalizi sfocerà nella notte di San Silvestro e nei calici, ancor prima di mezzanotte, andranno in scena fuochi d’artificio di perlage. Senza dimenticare i grandi classici della spumantistica italiana e internazionale ci permettiamo di proporvi alcune hit suonate da vitigni poco cononosciuti, almeno nella loro veste brut o più o meno dosata.

Estratto dall'articolo originale :

Chiaror sul Masso 2010, Cascina Carpini
The Timorasso Experiment. Paolo Carlo Ghislandi, patron di Cascina Carpini, è – crediamo – l’unico a produrre un timorasso in versione spumantizzata. Mentre assaggiava dalla vasche il suo Timorasso fermo Brezza d’estate è stato colpito dal fulmine dell’avanguardia e ha deciso di usare il metodo Martinotti lungo per questa bollicina poco usuale. Cosa ne è uscito? Un Timorasso che ti avvolge in sentori di fiori di campo appena colti e di grafite, dotato di una spuma che ti riempie la bocca per poi svanire in note vegetali e amaricanti. Per noi perfetto con il vitello tonnato e il risotto ai porcini.






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