Seguici su Facebook Twitter Canale Youtube Skype Me?! Flickr GOOGLE FOURSQUARE LINKEDIN FRIENDFEED
 Home Page » Press/Rassegna Stampa
 Press/Rassegna Stampa

  22  Marzo 2018
Winny - recensione dalla Polonia - Spotkanie z Paolo Carlo Ghislandi z Cascina I Carpini
Spotkanie z Paolo Carlo Ghislandi z Cascina I Carpini

Winnica I Carpini znajduje się na wzgórzach Tortonesi, w południowo-wschodniej części Piemontu. Zajmuje niecałe 10 hektarów. To właśnie tam, Paolo Carlo Ghislandi – jeden z najbardziej rozpoznawalnych producentów Timorasso, (uważanego obecnie za najciekawszy z białych włoskich szczepów), stworzył swoją winnicę, z założeniem by produkować wino organiczne, wg tzw. „metody holistycznej” – zachowując pełen szacunek do natury, ekosystemu oraz stawiając na jak najmniej inwazyjny proces winifikacji.

Podczas spotkania Paolo zaprezentował trzy wina ze szczepu Timorasso i trzy Barbery. Na wstępie przyznał, że sam nie lubi słodkich win, lubi za to mineralność i mocną kwasowość. W winie szuka balansu i elegancji – i to wszystko idealnie czuć w jego winach.

follow the link for the whole press release




  02  Marzo 2018
Cibo al Cubo - IFSE - L'abbinamento perfetto per la Barbera
Cercate l'abbinamento perfetto?

Barbera Superiore dei Colli Tortonesi "Bruma d'Autunno" di Cascina I Carpini - Vini d'Arte abbinata a filetto di maiale in crosta di sesamo con riduzione al Barbera e cimone su crema di patate e prezzemolo.




  02  Marzo 2018
I Carpini a Gusto in Scena by Quantobasta
A Gusto in Scena non manca nulla: basta salire una gradinata ed eccoci a I Magnifici Vini, con oltre 150 etichette, accuratamente selezionate da Marcello Coronini, provenienti da cantine italiane e estere, caratterizzate dalla distinzione in vini di mare, montagna, pianura e collina, a seconda dell’ambiente di produzione.

Una nota di merito va decisamente all’azienda I Carpini – Vini d’arte. “Ci troviamo nella splendida cornice dei Colli Tortonesi – ci illustra il produttore Paolo Carlo Ghislandi – coltiviamo vitigni autoctoni come il Timorasso e la Barbera. Tutti i nostri vini sono ottenuti esclusivamente da uve provenienti dai filari di proprietà, abbiamo avuto cura di progettare i nostri vigneti perché si trovassero in condizioni di naturale equilibrio con l'ecosistema, per ridurre gli interventi e l’utilizzo di additivi al minimo.” Brezza d’estate – Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva 2011. “È ottenuto da sole uve Timorasso vinificate in purezza – spiega il produttore mentre versa il vino nel calice - è un vino che nasce ed evolve secondo i ritmi della natura, si affina in bottiglia e viene reso forte ed elegante dal tempo.” Brilla nel bicchiere con una veste giallo-dorata, sorprende al naso per i suoi sentori floreali e fruttati, una leggera nota di pasticceria si intreccia a effluvi minerali e salmastri. Il sorso è immediato, avvolgente, lungo e dal finale piacevolmente sapido.
Written by Cosima Grisancich




  27  Gennaio 2018
Anna Popkova - Vinoitaliano.ru - Io bevo così
Io bevo cosi - 2018

Tradotto dal Russo e liberamente estratto dall'articolo originale che trovate al l link sotto

22 gennaio 2018 presso il lussuoso Milano Excelsior Hotel Gallia entro Io bevo Così venire biodinamisty, fautori di organico, "naturalisti" e una viticoltori creativi che strettamente nel quadro delle discipline di produzione, non sono contrari a "teppismo" con batteri, la temperatura, varietà e stili e sono felice di condividere le loro creazioni con il pubblico professionale.

La mostra degustazione Io bevo così si svolge quest'anno per la quinta volta. I suoi organizzatori e ispiratori ideologici sono Andrea Pesche (Vini e Più) e Andrea Sala (That's Wine) - importatori e distributori di vini biologici e naturali.

Tradotto dall'italiano Io bevo significa "Io bevo così", quindi il nome apre lo spazio per interpretazioni creative ed espressioni di emozioni.

Durante la mostra è stato possibile degustare più di 600 vini provenienti da 90 produttori provenienti da Italia, Francia, Spagna, Austria, Macedonia e Slovacchia, oltre a bevande forti e sidro.

Quest'anno rappresentanti di oltre 400 imprese del settore Ho.Re.Ca., giornalisti e blogger di vino hanno visitato la mostra-degustazione.

Proporzionale alla crescente popolarità dei vini biologici e biodinamici, ci sono sempre più articoli in cui il termine "naturalezza" è messo in discussione e negato.
Cosa intendono i partecipanti e gli organizzatori per "vini naturali"? In primo luogo, la coltivazione biologica dei vigneti e, in secondo luogo, nel processo di produzione, i regolatori di acidità, i solfiti e altri "assistenti" non vengono aggiunti.

E nel resto, il vino è un prodotto culturale creato da mani umane. Quindi, "Bevo così":

con i vini Paolo Gislandi di Cascina I Carpini ci siamo conosciuti qualche anno fa e avevamo già il tempo di innamorarci di loro. I molti volti di Timorasso e Barbera di lusso con le colline Tortoniano sono visita biglietto da visita dell'economia piemontese. Timorasso presentato in diversi stili, che vanno dalle versioni più classiche, che termina con un ritardo insolito in anfore Timox e la versione frizzante Chiaror sul Masso. Eccellente Barbera da vecchie vigne d'Autunno Colli Bruna Tortonesi DOC 2009.





  27  Gennaio 2018
Oggi - Un bianco da... carciofi - Stefano Lugli

Dal settimanale OGGI

I Carpini Timorasso 2016 , un vino consigliato per una ricetta a base di carciofi

» Visualizza l'allegato: 150_OGGI_004-97.pdf



  25  Gennaio 2018
Io bevo così e bevo bene - Parole di vino
Io Bevo Così. E bevo molto bene!

Liberamente estratto dal testo integrale :

Chi la conosce alzi la mano! Sareste in tanti a farlo. Paolo Ghislandi è dappertutto e promuove i vini con l’unica pubblicità davvero valida: la qualità. I Carpini rispetta una filosofia essenziale, a salvaguardia dell’ambiente, e il risultato è tutto nel calice, qualunque vino dell’azienda voi possiate provare. Non sono vini “facili”, consentitemi il termine: non strizzano l’occhio a nessuno e forse per questo hanno un successo sempre più tangibile.

Citiamo, tra i tanti in degustazione a Io Bevo Così, solo Chiaror sul Masso, spumante da uve timorasso, fresco, armonico, profumato il giusto, senza inutili protagonismi. Sapido e gessoso, qualcuno potrebbe dire che “sciampagneggia”, io dico soltanto che è buono. Molto buono. Certificato Vegan, come tutta la produzione aziendale. Nuovo must.




  18  Gennaio 2018
de-gustare.it I Vini naturali nei menu dei grandi Chef
Bevo Così, una selezione di vini naturali accompagneranno i piatti di Davide Caranchini, dei fratelli Lebano e di altri chef in una cena di gala al Gallia di Milano

Estratto dall'articolo originale

Questi vini «veri» esprimono nuance particolari e sorprendenti: difficile rimanere indifferenti, o li si ama o li si odia. Oggi stanno conquistando anche i grandi chef, che mettono in carta bottiglie capaci di esaltare le creazioni più complesse e sperimentali. Per chi voglia provare questa esperienza, domenica 21 gennaio all'Excelsior Hotel Gallia di Milano, si terrà una cena di gala (85 euro il costo al pubblico) con un menu ad hoc preparato da grandi chef in abbinamento ad alcune raffinate etichette di vini naturali.

Tutta da scoprire la proposta del talentuoso Davide Caranchini del Ristorante Materia di Cernobbio, vincitore del premio di Giovane dell'anno della Guida Ristoranti d’Italia 2018 dell'Espresso. Il suo piatto wild sarà una tartare di salmerino, kefir, levistico e abete accompagnato da Chiaror sul Masso, un Brut da uve Timorasso (vitigno capace di invecchiare e in grande ascesa) dell’azienda I Carpini.




  03  Gennaio 2018
La Fine del Mondo - Cucchiaio.it - Agnolotti del Plin di lesso rifatto al burro ed erbe
Adoro questo formato di pasta ripiena: adoro manipolarlo, realizzarlo, cucinarlo e infine mangiarlo. Con tutti quegli avanzi era ineluttabile l’urgenza di trovarne giovamento, e quindi: ripieno di lesso rifatto, uovo e formaggio. La pasta è fatta secondo la metodica emiliana, quindi 100g di farina per uovo intero, salvo una piccola introduzione di semola per dare nerbo.

Per la pasta

150g di farina per pasta fresca
50g di farina di semola di grano duro
due uova
una goccia d’olio
Per il ripieno

200g di lesso di manzo e gallina
100g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 uovo
pangrattato, all’occorrenza
noce moscata
pepe
Per il condimento

Burro
erbe (rosmarino, santoreggia, timo)
Ho impastato a mano la farina e le uova: solo nel finale ho aggiunto una goccia d’olio. Quando la pasta ha iniziato a prendere tensione l’ho ben compattata e messa a riposare nella pellicola.

Ho mixato il lesso con il formaggio – ne tengo da parte un po’ per il condimento – poi ho impastato tutto con l’uovo in una mezza bolla, a mano. Siccome avevo ancora troppa umidità ho aggiunto un cucchiaio di pangrattato, oltre a noce moscata e pepe. Non occorre altro sale.

Ho steso la pasta alla tacca 7 dei rulli, senza curarmi troppo della precisione della pezza: mi serve una striscia stretta e lunga. Dunque doppio la pasta ad ogni tacca, la stendo sulla spianatoia, e depongo una pizzicata di ripieno ogni due centimetri emmezzo. Rivolto la sfoglia, sigillo il lembo anteriore, “pizzico” gli agnolotti nello spazio libero dal ripieno tra l’uno e l’altro. Rifilo con la rotellina prima la parte anteriore, poi separo i plin.

Li cuocio in acqua salata per qualche minuto, 4 o 5. Li salto in una padella con burro, li metto nei piatti. Spolverizzo con il restante formaggio e aromatizzo con qualche foglia di rosmarino, santoreggia, timo.

Nel bicchiere Barbera: La Fine del Mondo de i Carpini, per esempio.




  02  Gennaio 2018
Francesco Saverio Russo - Wineblogroll - I Vini Bianchi italiani assaggiati nel 2017 da ricordare
Il 2017 conferma le impressioni avute lo scorso anno sulla qualità raggiunta dall'Italia bianchista, sin troppo spesso sottovalutata ma capace di grandi sorprese e di vini davvero interessanti. Brezza d'estate - Colli Tortonesi Timorasso 2011 - I Carpini

La lista che seguirà, esattamente come per quella dei “miei vini rossi italiani 2017”, rappresenta un mero elenco di quei vini capaci di imprimere un ricordo più positivo nella mia memoria e di distinguersi durante i molteplici assaggi fatti negli ultimi 12 mesi in giro per l'Italia. Oltre a vini prodotti attraverso una "classica" vinificazione in bianco troverete anche alcuni vini bianchi macerati (si tratta di quelli che ormai per "convenzione" vengono chiamati "orange wines") frutto di una mia ricerca che porto avanti da diversi anni in questo particolare segmento. Una ricerca volta a trovare quei vini capaci di dimostrare una personalità e un'identità esuli dalle mode e dalle tendenze del momento e soprattutto capaci di tenere alla larga il problema più diffuso tra i bianchi macerati, ovvero l'omologazione e l'annullamento di ogni riconducibilità al varietale e al territorio.
L'ordine dei vini è puramente territoriale e non vuole in alcun modo essere interpretato come una sorta di classifica. Nemmeno in questo caso troverete descrizioni, in quanto ciascuno dei vini selezionati è già stato citato e descritto su questo Wine Blog o sui miei profili social.

I miei Vini Bianchi del 2017

Blanc de Morgex et de La Salle 2016 - Hermes Pavese

Chardonnay - Chardonnay Vallée d'Aoste D.O.P. 2016 - Rosset Terroir

Cuvée 30 anni LÖWENGANG - Alto Adige Chardonnay (2013-2014-2015) – Alois Lageder

G. - Gewürztraminer Mitterberg IGT 2015 - Ansitz Dornach

Kerner - Vigneti delle Dolomiti IGT 2013 - Alfio Nicolodi

Silvester Bianco – Igt Delle Dolomiti Chardonnay Riserva S.A. - Zanotelli

Pratum - Pinot Bianco Alto Adige DOC 2015 - Castel Sallegg

Vespaiolo - Breganze Doc Vespaiolo 2016 – Firmino Miotti

Donna Francesca - Igp Bianco del Veronese 2014 - Giovanni Ederle

Bekeke - VDT Veneto Verduzzo 2009 - Bekeke

Staforte - Soave Classico 2015 - Prà

Tre Campane - Lugana DOC 2015 – Marangona

San Rocco - Riesling (Renano) dell'Oltrepò Pavese 2013 – Castello di Stefanago

Khione - Riesling (italico) dell'Oltrepò Pavese 2015 – Colle del Bricco

Riesling - Riesling (Renano) dell'Oltrepò Pavese 2014 – Tenuta Belvedere

Riesling - Riesling dell'Oltrepò Pavese 2013 – Piccolo Bacco dei Quaroni

Fausto - Capriano del Colle DOC Bianco 2015 – Lazzari

Riesling - Igt Friuli Venezia Giulia 2008 - Marco Cecchini

Friulano - Grave Doc 2015 - Le Due Torri

Duality - Friuli Colli Orientali Doc 2015 – Vignaioli Specogna

Vin del Paron - IGT Friuli Venezia Giulia (2014/2015) - Silvano Ferlat

Ribolla - Ribolla di Oslavia 2014 - Fiegl

Jakot - Venezia Giulia Bianco IGT 2008 - Radikon

Pinot Grigio "Tradizion" - Igt Venezia Giulia - Simon de Brazan

Pinot Grigio (Ramato) - Friuli Colli Orientali 2016 – Valentino Butussi

La Rustìa - Erbaluce di Caluso Doc 2016 – Orsolani

AUTOXooV - Erbaluce di Caluso DOCG 2015 – Giacometto Bruno

Reiri - Erbaluce di Caluso Doc 2016 – Pozzo

Lacrime del Bricco - Derthona Timorasso 2015 – Vigneti Boveri Giacomo

Brezza d'estate - Colli Tortonesi Timorasso 2011 - I Carpini

Intensità - Colli Tortonesi Timorasso 2012 - Pernigotti

Aivé - Moscato Giallo Secco 2015 - La Bruciata di Oscar Bosio

Gavi - Gavi del comune di Rovereto 2016 – Il Poggio

Gavi - Gavi Riserva Docg 2014 - La Raia

In Origine 400 - Liguria di Levante Igt 2014 - La Felce

Fosso di Corsano - Colli di Luni Doc Vermentino 2016 – Terenzuola

Chiaraluna - Igt Toscana Viognier 2016 – Muralia

Sotto Pelle - Igt Toscana Bianco 2015 - Tenuta Lupinari

La Maliosa Bianco - Igt Toscana 2015 - Fattoria La Maliosa

Prima Luce - Vernaccia di San Gimignano 2014 – Cappella di Sant'Andrea

Numero 6 - Igt Toscana 2015 - Sassotondo

Campo della Pieve - Vernaccia di San Gimignano 2015 – Il Colombaio di Santa Chiara

Caduceo - Igt Toscana 2014 - Montemercurio

Tagete - IGT Toscana Bianco 2016 - Poggio Grande

Adarmando - Trebbiano Spoletino 2015 - Tabarrini

Trebbiano Spoletino 2015 – La Raina

Luigi e Giovanna Orvieto Classico - Orvieto Cl. Sup. 2015 - Barberani

FiorFiore - Grechetto di Todi Sup. 2015 – Roccafiore

Le Tese - Umbria IGT 2015 – Romanelli

Ametistas - Umbria Igp Grechetto 2015 - Mani di Luna

Vigneto Fogliano - Verdicchio di Matelica 2013 – Bisci

Terra di Mezzo - Verdicchio di Matelica 2012 – La Monacesca

Terramonte - Verdicchio di Matelica 2015 - Aenopolis

Utopia - Verdicchio dei Castelli di Jesi Ris. 2008 - Montecappone

Buca della Marcona - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2015 - San Marcello

Cantaro - Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC 2014 - Broccanera

Villa Bucci - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. Ris. 2013 - Villa Bucci

Marika - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2016 - Az. Vit. Socci

San Paolo - Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva 2015 - Pievalta

Podium - Verdicchio Classico dei Castelli di Jesi Sup. 2014 - Garofoli

La Ghiffa - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. 2015 – Colognola

Misco - Verdicchio dei Castelli di Jesi Sup. Riserva 2015 - Tenuta di Tavignano

Verdemare - Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc 2009 - Mezzanotte

Campo delle Oche - Verdicchio Classico Riserva DOCG 2013 - Fattoria San Lorenzo

Ribona - Colli Maceratesi Ribona Doc 2014 – Fontezoppa

Il Famoso nel Convento - Igt Marche Bianco 2016 - Il Conventino di Montericciardo

San Leone - Bianchello Del Metauro Doc Superiore 2016 - Cignano

Gessara - Bianchello del Metauro Superiore Doc 2015 - Giuseppe Vitali

Allos - Igt Marche Incrocio Bruni 54 - Cantina Polenta

Garofanata - Igt Marche Bianco 2015 - Terracruda

Guido Cocci Grifoni - Pecorino 2014 - Tenuta Cocci Grifoni

Bakchai - Offida Pecorino Docg 2015 - Vigneti Bonaventura

Le Fric - Igt Marche Bianco 2015 - Vigneti Vallorani

Stella Flora - Igt Marche Bianco 2012 - Maria Pia Castelli

Trebbiano - Trebbiano d'Abruzzo 2016 - Cirelli

Sabbiagialla - Igt Ravenna Bianco 2016 - San Biagio Vecchio

Gioja - Romagna Albana Secco 2015 - Giovannini

Valleripa - Romagna Albana Secco 2015 – Tenuta Casali

Mi Mo Ma Mu - Igt Albana 2016 - Terre di Macerato

Grechetto 'Latour a Civitella' - Civitella d'Agliano IGT 2015 - Sergio Mottura

Poggio Triale - Grechetto Igp Lazio 2015 - Tenuta La Pazzaglia

Fiano Minutolo - Puglia IGT 2016 - Petracavallo

Verdeca - DOP Puglia 2016 - Donato Angiuli

Maviglia - Igt Salento Bianco 2015 - Milleuna Vini

Oi'Ni' - IGP CAMPANIA Fiano 2014 – Tenuta Scuotto

Quartara - Igt Campania Fiano 2014 – Lunarossa

Vigna Segreta - Falanghina del Sannio Sant'Agata dei Goti Doc 2015 - Mustilli

Bianco di Monte – Etna Bianco Doc 2015 – Cantina Eudes

Saharay - Terre Siciliane Igp 2015 - Porta del Vento

Blues “Un grillo per la testa” - Grillo Igt Terre Siciliane 2016 – Paolo Calì

RAJÁH - Zibibbo Secco Doc Sicilia 2015 – Gorghi Tondi

Vermentino - Vermentino di Sardegna Doc 2015 – 1Sorso

Panzale - Isola Dei Nuraghi Igt 2015 - Cantina Berritta Dorgali

Vermentino - Vermentino di Sardegna Doc 2016 - 1Sorso di Leonardo Bagella

Giaru - Vermentino Di Sardegna Doc 2016 – Tenuta Monte Santu Ledda

Anche in questo caso la mancata proporzionalità tra denominazioni è data solo ed esclusivamente dalle occasioni di assaggio avute nell'arco dell'ultimo anno e il numero dei vini selezionati (tra gli oltre 1500 vini assaggiati nel 2017 solo per quanto concerne bianchi e bianchi macerati) deriva dalla sola selezione degli assaggi memorabili dell'anno.

Un po' come per il Sangiovese nella previa lista dei "i miei vini rossi del 2017" la folta presenza di Verdicchio è dovuta alla possibilità - che ogni anno ho - di assaggiare oltre 100 referenze nella sola degustazione trasversale dedicata al vitigno a questo specifico vitigno.

Vi invito, come sempre, a segnalarmi denominazioni, territori e cantine che non trovate in elenco e che vorreste vedermi visitare e approfondire nel 2018.




  01  Dicembre 2017
“La Fine del Mondo”, un vino ispirato alle profezie dei Maya
Con favorevoli condizioni sia climatiche che di lavorazione, l’apice del periodo evolutivo è coinciso con il 2012. Il vino avrebbe rappresentato la fine del mondo... oppure un nuovo entusiasmante inizio

In etichetta una nebulosa che ricorda l’Occhio di Dio e gli strati gassosi che creano dei giochi di colori per ricordare scherzosamente la profezia della fine del mondo indicata dal calendario Maya nel 21 dicembre 2012, anno in cui questa Barbera superiore dei Colli Tortonesi, prodotta dalla Cascina I Carpini, è stata imbottigliata dopo ben 5 anni di affinamento in botte di rovere.

(La Fine del Mondo, un vino ispirato alle profezie dei Maya)

L’idea nasce in occasione della vendemmia 2007, del tutto particolare, dove le vigne vecchie hanno prodotto grappoli di incredibile vigoria, quasi lussureggianti. Subito la decisione di tenere separata una selezione di sole uve provenienti dai ceppi più antichi, alcuni dei quali impiantati sin dal 1926, e di provare ad avere verso di loro una “cura particolare”, ignorando in parte la tecnologia. Diraspamento a mano, pressatura o torchiatura, travaso da una botte all’altra senza l’utilizzo di pompe, nessuna filtrazione, nessun solfito aggiunto.

La Fine del Mondo rimane un vino sperimentale che viene vinificato solo in annate perfette, perché occorre un clima particolare al termine della maturazione, quando i venti del nord consentono all’uva di surmaturare sulla pianta concentrando preziosi elementi che poi si ritroveranno nel vino. Ad oggi solo due millesimi, il 2007 e il 2011, per una piccola produzione di 300 litri, suddivisi in Magnum e Jeroboam sigillati con ceralacca. Una Barbera che colpisce per la sua concentrazione, la pienezza in bocca, l’equilibrio e la potenza. 15,5% gradi alcol. Al naso un’emozionante ricchezza di frutta macerata in alcol, successivamente si sviluppano note di incenso e bacche di ginepro. Avvolgente, succosa. Bella acidità, tannino perfetto. Un risultato di alto livello che lascia sbalorditi. Un vino d’arte come tutti quelli della cantina I Carpini.

by Piera Genta
Italia a Tavola






Pag. 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12     Pag. 1 di 12








info@cascinacarpini.it | tel. 0131 800117 | fax 0131 1859657 | Partita IVA 01871430060| ICRF AL 0598 | Numero REA: AL - 206681 | Cookie policy ©2018 Sostanza® S.r.l.