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PALADAR - AL NASO AVVERTI UN BEL GIOCO TRA NOTE LIEVI DI LIEVITI E FIORI, CHE TI LASCIA, DOPOTUTTO, BEN SPERARE.
10 Novembre 2010

Ammetto di aver atteso qualche tempo in più del previsto, ma è che sono ritardatario cronico Vabbè, non è proprio così, la verità è che la bevuta non mi ha esaltato più di tanto. E poi, l’aver letto la pletora delle cronache 2.0 in merito aveva solo aumentato i miei dubbi… Parlarne, però, direttamente con Paolo Carlo Ghislandi, il vulcanico produttore di Cascina i Carpini, ha permesso di schiarirmi le idee:con l’onestà e la passione che lo contraddistinguono ha candidamente ammesso che il primo a non esser contento del tutto è lui. Sia chiaro, si tratta d’un esperimento effettuato utilizzando un vitigno difficile ma già ben coniugato da Paolo in versione ferma:fresco e minerale, con l’alcol che seppur presente non sovrasta la beva, anzi ne sorregge le note morbide. Ma sono certo che chi lo ha prodotto abbia già raccolto la sfida


Parliamo di metodo Charmat (che si può chiamare anche Martinotti senza soldi, che non li aveva).
La spuma è rapida [cit.], e il colore che inquadro è un giallo paglierino scarico con riflessi verdolini.
Al naso avverti un bel gioco tra note lievi di lieviti e fiori, che ti lascia, dopotutto, ben sperare.
Certo, non avrai i segnali della versione ferma che gioca con agrumi, fiori e miele, ma per essere un numero zero, prodotto in meno di 4.000 esemplari, è un buon inizio.
E’ al palato, purtroppo, che il discreto lavoro fatto viene meno: eppure è sapido, di buona acidità. Ma l’alcol non accompagna, non sostiene, non allunga, copre e basta.
Hai come l’impressione di cadere nel vuoto, e senza paracadute.
Nervoso, spigoloso, scomposto? In verità non so, forse l’avevo immaginato diverso.
Un piccolo inciso:un bel risotto alle vongole sfumato con un po’ di Chiaror sul Masso e mantecato con acqua dei molluschi ed olio evo Pianogrillo ha fatto da supporto alla degusta, riportando alla ribalta, manmano che si dilatavano i tempi d’apertura e la temperatura dello spumante calava, delle note acide sostanzialmente interessanti, che han fatto da giusto contraltare ai bivalve.
Credo che il permanere in bottiglia gli farà bene, quindi non sarà peccato riassaggiarlo.
» Prodotto associato: Chiaror sul Masso
» Vai al sito: www.paladar.it/2010/11/10/tstp-chiaror-sul-masso-quello-che-non-taspetti/








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